Per l’Atalanta un risultato difficilmente immaginabile alla vigilia della sfida contro il Liverpool, la Dea ha steso i reds nel cuore di Anfield.
Le imprese titaniche sono compiute da coloro i quali riescono ad andare oltre i propri limiti, oltre quello che l’umana mente può prevedere nell’immediato futuro. L’Atalanta di Gasperini, in uno dei momenti più complicati degli ultimi anni, riesce nell’impresa di espugnare Anfield Road, portando a casa tre punti d’oro ne girone di Champions League.
Dopo averne presi ben 5 nella gara d’andata, il Nord dell’Inghilterra ha risvegliato vecchie energie nascoste nei giocatori nerazzurri, esplosi cosi in un incanto che si concretizza nel 2-0 finale. L’impresa, poi, porta due firme in calce significative: la prima è quella di Ilicic, imbeccato al meglio da Gomez ed abile a firmare l’1-0. Poi ci ha pensato Gosens a siglare appena 4′ minuti dopo il definitivo 2-0 su assist al bacio di Hateboer.
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La vittoria di stasera dell’Atalanta può dare il via ad un clima di entusiasmo che in casa bergamasca mancava da diverso tempo. La Dea, al momento, è piazzata al secondo posto insieme all’Ajax con 7 punti, soltanto due in più quelli del Liverpool che mantiene la vetta ma si ritrova a doversi giocare tutto in 180′ minuti.
L’impresa titanica della squadra nerazzurra è testimoniata, poi, dai numeri che difficilmente alla vigilia di questa partita avrebbero lasciato prevedere un risultato del genere. L’Atalanta, ad esempio, non vinceva da ben tre gare tra campionato e Champions League, in un vortice di critiche e dubbi che aveva ormai avvolto la squadra di Gasperini.
Al tempo stesso quello del Liverpool è un cammino senza particolari sbavature, soprattutto nell’ultimo mese e mezzo: i reds, infatti, non perdevano una partita dal 4 ottobre (in Premier contro l’Aston Villa), mentre in Champions la squadra di Klopp non aveva mai ceduto il passo prima della debacle di stasera.
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