Pep Guardiola non usa troppo giri di parole e svela un segreto ben noto su cosa faccia le fortune calcistiche del Manchester City: avere tanta liquidità.
Talento? Fortuna? Strategia? No, soldi. Pep Guardiola si gode il momento d’oro del Manchester City, imbattuto da ben 19 gare consecutive, compreso la preannunciata vittoria agli ottavi di finale di Champions League contro il Manchester City-Borussia Monchengladbach. L’allenatore al termine del match d’andata è intervenuto ai media e ha analizzato ironicamente ma nemmeno troppo il grande momento che vive la squadra inglese.
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“Abbiamo un sacco di soldi e quindi possiamo comprare un sacco di incredibili calciatori, – dichiara Guardiola – è la verità. Senza i calciatori di livello che abbiamo non sarebbe stato possibile il salto di qualità. Poi c’è umanità in questo gruppo. I calciatori sono fantastici e hanno tra loro un grande rapporto. Giocano ogni gara pensando a vincerla”.
In effetti il Daily Mail ha analizzato la disponibilità di liquidità da parte del Manchester City che negli ultimi anni ha speso ben 2 miliardi di sterline. Tutto evidentemente grazie alle finanze dello sceicco Mansour, che ha acquistato la società nel 2008.
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Soltanto contro il Borussia ‘Gladbach in campo c’erano 11 giocatori per il valore totale di 470 milioni di sterline (543 milioni di euro). Il più Rodri pagato 75,15 milioni di euro fino al Gabriel Jesus costato “soltanto” 31,22 milioni di euro.
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