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Non solo Messi: quando i rigori diventano opere d’arte | VIDEO

Scritto da
Marco Russo

Il calcio di rigore non è solo la possibilità di tirare in porta da 11 metri senza opposizione degli avversari, può diventare molto di più.

Il portiere è fra i pali, sulla linea, occhi fissi sull’avversario, distante solo undici metri. L’area è sgombra, il pallone sul dischetto. Un ultimo sguardo fra i due rivali, qualche passo di rincorsa. Tutto è pronto, cala il silenzio. Il fischio dell’arbitro lo rompe, tutti i presenti trattengono il fiato, per qualche secondo si ferma tutto…

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Il calcio di rigore è il momento più ricco di tensione all’interno di una partita di pallone. Che sia in un campetto di periferia o in uno stadio da 80000 persone, la differenza è poca. Se c’è un rigore c’è un fallo in area, se c’è il fallo in area c’è una discussione infuocata. Poi, quando tutto si calma, il momento topico: uno contro uno, la battaglia di nervi e di carattere, la battaglia che forgia eroi dello sport che più amiamo.

Chiunque abbia mai giocato a calcio o anche solo guardato qualche partita conosce ciò di cui stiamo parlando, sa che il rigore non è un semplice esercizio di tiro in quanto non è né semplice e neanche necessariamente un tiro.

Dal 1891, anno in cui il calcio di rigore fu introdotto come regola dall’International Football Association Board, fino ai giorni nostri abbiamo avuto occasione di ammirare un’infinità di trasformazioni dal dischetto, tentativi conclusi con un successo o con un totale fallimento, abbiamo assistito all’invenzione delle tecniche più strabilianti per ingannare il portiere o addirittura alla nascita di vere e proprie strategie mirate a realizzare il tanto agognato gol.

Mille e uno modi per tirare un calcio di rigore

La storia del calcio è colma di grandi specialisti, spesso grandi campioni che con tecnica, carattere e freddezza hanno regalato momenti indimenticabili. Come non citare ad esempio la “Panenka”, ovvero il rigore inventato da Antonin Panenka durante la serie di rigori grazie alla quale la sua Cecoslovacchia si laureò Campione d’Europa nel 1976, battendo in finale la Germania. Quello stesso tiro che per noi italiani è impresso nel cuore come “cucchiaio”, grazie alla splendida esecuzione con cui Totti batté Van der Saar agli Europei del 2000. Nel tempo abbiamo visto tutti i più grandi, da Pirlo a Zidane, da Messi a Neymar, esibirsi in questa prova di audacia.

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Sono tantissimi gli espedienti inventati a scapito dei portieri, dalla finta con il passaggio per il compagno accorrente da fuori area alla rincorsa “stop and go” o il tiro da fermo, fino al passo col saltello finale o addirittura la Rabona. Tutto senza dimenticare tecniche più ortodosse come la “bomba” di Cristiano Ronaldo o Jamie Vardy. Nel video troverete di tutto, anche l’inimmaginabile. Mai dare per scontato un calcio di rigore e l’emozione che può regalare.

 

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