A Jesi, città marchiggiana in cui è nato il ct della Nazionale, Roberto Mancini diventa un vero e proprio eroe.
Il Comune di Jesi, città situata in provincia di Ancona e città d’origine di Roberto Mancini, ha voluto omaggiare l’impresa realizzata dall’allenatore azzurro con il suo gruppo in semifinale contro la Spagna. Sono stati infatti realizzati numerosi manifesti su cui è stata riportata, in azzurro, la scritta: “Grazie Roberto, orgoglio di Jesi”.
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La città è stata poi tappezzata anche da immagini che mostrano lo stesso Mancini mentre esulta per la vittoria raggiunta ai rigori. La felicità del tecnico era alle stelle, così come quella di qualsiasi italiano impegnato, nella serata di martedì 6 luglio, a soffrire insieme agli azzurri e a sperare fino in fondo che l’Italia la spuntasse.
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La forza dell’Italia è quella del gruppo, che è eccezionale e che gioca per i suoi tifosi e per Leonardo Spinazzola, come spesso dichiarato dagli stessi azzurri. Un gruppo unito e solido che ha un seguito straripante. Sulla partita di finale, in cui l’Italia domenica 11 luglio incontrerà la vincente tra Inghilterra e Danimarca, Mancini ha dichiarato: “Non è ancora finita. Adesso dobbiamo recuperare le forze che sono rimaste e giocarci questa finale”
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