L’analisi della vittoria della Juventus contro lo Spezia: i tre punti non cancellano i problemi dei bianconeri in campo
La Juventus soffre ma vince contro lo Spezia e incamera il primo successo in campionato. Tre punti ottenuti più di spirito che di gioco con la squadra di Thiago Motta capace di ribaltare lo 0-1 iniziare per poi venire riacciuffata e superata grazie alle reti di Chiesa e de Ligt. Proprio loro, i ‘giovani’ richiamati da Allegri ad un salto di qualità, hanno risposto presente quando mandati in campo. Il 3-2 al ‘Picco’ non cambia però le cose di molto: la Juventus vince ma è ancora lontana dall’essere la squadra capace di battere tutti gli avversari e recuperare gli 8 punti di svantaggio da Inter e Milan. Lo scrive anche la ‘Gazzetta dello Sport’ in un’analisi firmata da Luigi Garlando. Un’analisi in cui si evidenzia come ad oggi “non si riconosce ancora nulla della vera Juve”.
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Ecco allora che la squadra di Allegri è apparsa “ancora incapace di difendersi e di gestire con sicurezza”. L’undici scelto dall’allenatore toscano “ha confermato anche a La Spezia le difficoltà in costruzione”.
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Ed allora la soluzione potrebbe essere abbandonare la ricerca di una solidità difensiva che questa squadra mostra di non riuscire a garantire. Forse Allegri dovrebbe cambiare prospettiva: “Serve coraggio – scrive la Gazzetta – per rimontare tanti punti e tanti avversari”. Una Juventus come il Milan che con “coraggio e spirito offensivo” è stato risollevato da Pioli.
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