Inter, salti di gioia per Inzaghi: la decisione di Marotta fa esultare tutti

L’Inter mette il veto alla cessione del calciatore. La società punterà su di lui per il futuro dell’attacco? È una possibilità.

In tanti l’hanno paragonato per le sue caratteristiche a Luís Suarez e Zlatan Ibrahimovic, ma l’idolo di Martin Satriano è Ronaldinho oltre che l’argentino Riquelme. Il giovanissimo attaccante dell’Inter ha grandi ambizioni, come si osserva dai suoi riferimenti calcistici, e per essere un classe 2001 ha anche dalla sua parte tempo e mezzi per compiere i sogni nel cassetto.

Inzaghi contento
Simone Inzaghi, Inter (LaPresse)

Nato in Uruguay da famiglia di origine italiana (il padre è della Basilicata, ndr), Satriano è stato acquistato dall’Inter nel 2020, quando era ancora in patria al Nacional. A dargli più fiducia di tutti è stato mister Antonio Conte, che infatti nell’ottobre del 2020 lo schiera in campo nel derby contro il Milan.

Durante l’ultima estate Satriano ha svolto il ritiro estivo con la prima squadra, salvo poi passare in prestito al Brest. A gennaio infatti la società nerazzurra decide di cederlo momentaneamente per dargli l’opportunità di accumulare minuti e mettersi in mostra. Non è un caso, infatti, che proprio la Nazionale uruguaiana lo convoca poi per la prima volta.

Martin Satriano con la maglia dell'Inter
Martin Satriano, Inter (LaPresse)

Inter, Satriano torna dal Brest e resta: le ultime

I dirigenti e lo staff tecnico dell’Inter in questi mesi hanno continuato a osservare giocatori e l’attaccante, sul quale puntano anche perché è un’ottima soluzione sia come centravanti che come seconda punta. La sua duttilità può tornare utile e inoltre le qualità tecniche sono indiscutibili. Secondo quanto riferisce ‘Tuttosport’, Satriano sarà confermato come giocatore dell’Inter.

Bisognerà però essere bravi a resistere all’interessamento da parte di diversi club di Premier League, tra cui principalmente Tottenham e Chelsea. L’idea dei nerazzurri sarebbe quella di rinnovare per ancora un anno il prestito al Brest, per consentire al giocatore di mettere del tutto in luce il proprio talento, e poi portarlo in rosa dalla stagione successiva per farne un giocatore fondamentale per la squadra. Il piano è questo e l’Inter lo perseguirà: no alla cessione.