Il tecnico del Bologna Mihajlovic, nel corso della conferenza che precede la trasferta a La Spezia, ha commentato gli insulti ricevuti.
Il debutto non è stato dei migliori: appena due punti, frutto di due pareggi ed altrettante sconfitte. Domenica pomeriggio il Bologna, impegnato sul campo dello Spezia, proverà a rialzarsi ma intanto il rendimento deludente offerto dalla squadra ha fatto finire il club e Sinisa Mihajlovic al centro delle polemiche. Attacchi a cui il tecnico, nel corso della conferenza stampa odierna, ha voluto rispondere.
“Non è la prima volta che mi trovo in discussione per dei risultati non all’altezza ma ho le spalle larghe, non è che la cosa non mi faccia dormire, anzi, cerco di dare il massimo e di trovare delle soluzioni per uscirne”. Il tecnico ha poi commentato gli insulti ricevuti via social in questi giorni, già condannati da sua figlia Viktorija attraverso una storia pubblicata sul proprio canale Instagram.
“Sono le solite m… che si nascondono dietro la tastiera, poi magari ti vedono e ti fanno i complimenti. Io ci sono ormai abituato ma quando si oltrepassa il limite poi bisogna rispondere”. Parole dure quelle pronunciate dall’allenatore il quale, nella giornata odierna, proverà ad individuare la formazione ideale da mandare in campo. Sperando, poi, di ricevere in regalo un ulteriore rinforzo nel reparto offensivo.
L’undici titolare, ad esempio, potrebbe contenere il nome di Joshua Zirksee acquistato a titolo definitivo dal Bayern Monaco dietro il pagamento di 8.5 milioni più bonus e una determinata percentuale sulla futura plusvalenza. L’olandese di origini nigeriane si è allenato regolarmente insieme al resto del gruppo e punta a giocare insieme a Marko Arnautovic.
Il modulo di riferimento, salvo sorprese, sarà il 3-4-1-2 con Roberto Soriano riproposto nella sua amata posizione di trequartista centrale. Per il resto, sono diversi ancora i dubbi da scogliere per Mihajlovic. La risposta agli haters dell’allenatore è arrivata. Ora, per lui e per l’intero ambiente rossoblù, la priorità consiste nell’ottenere la prima vittoria in campionato e lasciare i quartieri bassi della classifica. Il tutto, poi, in attesa di poter abbracciare Josip Ilicic.
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