Di Maria è stato uno dei protagonisti di Doha ma adesso deve portare la sua stoffa pure a Torino: alla Juventus non l’hanno ancora conosciuta
Angel Di Maria è stato uno dei gregari di lusso dell’Argentina di Lionel Messi. L’astro della ‘Pulce’ offusca gli altri protagonisti della splendida vittoria della ‘Scaloneta’. Un successo che parte da lontano, con un’altra vecchia conoscenza del calcio italiano, Lionel Scaloni. Da quando quest’ultimo ha assunto il comando delle operazioni la sua squadra è diventata quasi imbattibile.
Il ct è riuscito a dare un’anima all’Argentina, che arrivava da qualche fallimento. Il giovane commissario tecnico prima è riuscito a consegnare la Coppa America all’albiceleste e ieri anche il Mondiale, con un gruppo coeso, che si è stretto intorno al suo re.
Nella vittoria in Qatar ha avuto un peso importante Angel Di Maria, anche lui si è riservato le sue migliori cartucce nella rassegna più importante. Ed ora Allegri spera di poter goderselo nella seconda parte di stagione.
Il ‘Fideo’ rosarino ha saltato soltanto due partite nel corso del Mondiale. L’attaccante esterno ex Real Madrid e Psg non è sceso in campo contro l’Australia negli ottavi di finale e contro la Croazia in semifinale. In mezzo, anche nei quarti ha giocato appena lo spazio di pochi minuti con l’Olanda ma al momento della verità si è fatto sentire eccome.
Nella finale contro la Francia, l’impatto di Di Maria sulla partita è stato forte, secondo soltanto a quello di Lionel Messi e Kylian Mbappé. Alle spalle dei due extraterrestri, la palma del migliore in una partita emozionante come poche tocca sicuramente allo juventino, che al 23’ si è guadagnato il calcio di rigore che ha permesso alla ‘Pulce’ di sbloccare la partita e tredici minuti più tardi si è preso anche la briga di firmare personalmente il raddoppio.
Se non fosse stato per gli ultimi clamorosi minuti dei tempi regolamentari, Di Maria avrebbe lasciato un segno indelebile sulla gara di Doha. Non è andata così ma la sua resta ugualmente una prestazione da incorniciare.
Tornerà adesso a Torino da campione. E Max Allegri, per consolidare un piazzamento Champions e provare a dare l’assalto al primato del Napoli, spera di godersi per qualche mese il suo talento cristallino. Nonostante sia prossimo ai 35 anni, ‘el Fideo’ sa ancora essere decisivo. La Juventus, nella seconda parte di stagione, si affida anche a lui, ben al di sotto delle attese nei suoi primi mesi in bianconero. Probabilmente distratto da un Mondiale che tutto il gruppo di Scaloni voleva portare a casa. Di Maria ha ancora stoffa a sufficienza per realizzare ricami importanti. Dall’Oriente dovrà ricordarsi di portarla con sé. Saprà farsi ricordare pure a Torino?
"Max Pezzali incanta Torino con un concerto che unisce musica, sport e ricordi collettivi, rendendo…
Il futuro di Rafael Leão al Milan è incerto, tra dubbi e speranze dei tifosi.…
In una notte di calcio emozionante, Messi incanta con una tripletta per l'Argentina, ma finisce…
Nico Paz, talento argentino, sceglie il Como e non il Real Madrid per crescere come…
L'articolo esplora l'ipotetico impatto dell'allenatore portoghese Rúben Amorim al Milan, sottolineando come il suo stile…
L'Australia trionfa nel suo esordio mondiale contro la Turchia, con una vittoria di 2-0. La…