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Juventus

Juventus, Moggi netto: “È la migliore società d’Italia ed è presa sempre di mira”

Scritto da
Sabrina Uccello

Luciano Moggi, ex dirigente della Juventus, si esprime sulla penalizzazione di 15 punti in classifica e opina dal suo punto di vista.

Nonostante la sconfitta durante l’ultimo turno di Serie A contro la Lazio per 2-1, la Juventus è in piena corsa per posizionarsi in classifica laddove si garantisce la partecipazione alle competizioni europee. Capire per quali si candida è complicato, non soltanto perché dalla Champions alla Conference League se la gioca con i biancocelesti ma anche con Roma, Milan, Inter e Atalanta (il Napoli ha praticamente ipotecato il primo posto ormai da inizio stagione), bensì anche per un’altra polemica motivazione.

Luciano Moggi, ex dirigente calcio (LaPresse)
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Ad oggi, infatti, i bianconeri patiscono una penalizzazione di 15 punti in classifica per illeciti registrati ed evidenziati nel computo dell’Inchiesta Prisma e del caso plusvalenze. In entrambi i casi c’è ancora molto da analizzare e la sentenza potrebbe rivedere ancora il futuro della Juventus.

Tuttavia la scadenza sulla quale fa affidamento la società è il prossimo 19 aprile, quando si pronuncerà il Collegio di Garanzia dello Sport e potrebbe rispedire la valutazione sull’inchiesta, vincolando la decisione sul -15 a un’ulteriore indagine.

Juventus, Moggi sicuro: “Dev’essere assolta, c’è accanimento nei suoi riguardi”

In merito alla situazione della Juventus è intervenuto il suo ex direttore generale, ovvero Luciano Moggi, il quale ha rilasciato un’intervista a ‘Bianconeranews’: “Sulle plusvalenze ritengo che la Juventus debba essere assolta, perché si tratta di operazioni ammesse. Forse ci sarà da pagare qualche multa per non aver seguito la linea prevista per le società quotate in Borsa. Per il resto, non conosco i documenti, quindi non mi esprimo”.

Juventus in campo contro lo Sporting Lisbona, andata quarti finale Europa League 2022-23 (LaPresse)
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L’ex dirigente Moggi riflette anche sul racconto mediatico della vicenda e risponde circa un possibile accanimento: “Quando si tenta di modificare il calcio in qualche aspetto, ci finisce dentro sempre la Juventus come modello da contestare. D’altronde è la migliore società d’Italia ed è presa di mira. Qualche cosa forse non ha funzionato. Ma è impossibile prendere come esempio negativo il club torinese che ha sempre dimostrato di essere in linea con tutto, anche con i pagamenti. Nessuno può fare gli stessi aumenti di capitale dei bianconeri, quindi va lasciata libera di vivere. C’è sicuramente un accanimento nei suoi riguardi”.

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