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Serie A

Esonero Conceiçao, ora non ci sono più dubbi: dopo Fonseca tocca anche a lui

Scritto da
Giancarlo Spinazzola

Esonero Conceiçao, dirigenza furiosa e pronta al ribaltone: due i possibili nomi per la sostituzione

Esonero Conceiçao, ora non ci sono più dubbi: dopo Fonseca tocca anche a lui – SerieAnews

Una delle ultime chance per il Milan di ritornare in corsa nella lotta per il quarto posto. Quell’asterisco in classifica, figlio del rinvio della nona giornata era una speranza a cui aggrapparsi ma anche la possibilità di poter avere qualche punto in più in classifica a parità di giornate disputate.

Ed invece è finita come peggio non poteva essere per il Milan. Una sconfitta subita in rimonta, contro una rivale diretta che ha messo la freccia, staccato i rossoneri e ringraziato pure. Ora il Bologna è sesto in classifica, in piena zona Europa mentre il Milan è rimasto in ottava posizione, con i contorni della stagione fallimentare sempre più nitidi, sempre più vivi.

Insomma, un disastro annunciato, una situazione talmente drammatica da indurre in riflessioni profonde ed esami di coscienza approfonditi. La sensazione che Sergio Conceiçao stia facendo peggio di Paulo Fonseca è davvero viva. Quest’ultimo è stato esonerato a fine dicembre, a pochi giorni dalla partenza per l’Arabia Saudita dove si è poi disputata la Supercoppa.

Quella manifestazione l’ex Porto l’ha vinta, con due rimonte incredibili in semifinale e finale che lasciavano immaginare ad una svolta, quella tanto attesa da tutto l’ambiente. Ed invece i numeri raccontano ben altro.

Fonseca e Conceiçao: il confronto

Fonseca, nelle 15 gare disputate sulla panchina del Milan ha conquistato 24 punti per una media di 1.60 a gara: il suo score racconta di sette vittorie, tre pareggi e cinque sconfitte (Parma, Fiorentina e Napoli in campionato e Liverpool e Bayer Leverkusen in Champions League).

Paulo Fonseca e Sergio Conceiçao: il confronto (Ansa Foto) – SerieAnews

Sono 16, invece, le gare disputate da Sérgio Conceiçao e lo score non è certamente migliore, anzi: otto i successi, tre pareggi e cinque sconfitte contro Juventus, Torino e Bologna in Serie A e Dinamo Zagabria e Feyenoord in Champions League. In totale 27 i punti per una media di 1.6 a gara, la stessa di Fonseca.

Altro che svolta, insomma. L’arrivo di Conceiçao ha peraltro turbato anche gli equilibri dello spogliatoio ormai completamente spaccato, tra scelte dure adottate dal tecnico, prese di posizione e litigi. Celebre quello con Calabria che ha spinto il terzino a lasciare Milano, proprio come aveva fatto Morata.

Esonero Conceiçao, corsa a due per la sostituzione

Dal punto di vista tecnico, poi, non convincono alcune scelte. L’ostinazione per i “fab four” sta diventando controproducente, così come il voler puntare sempre e comunque su un Joao Felix che offre un rendimento altalenante e spesso deludente. Una mossa che peraltro ha ingabbiato Reijnders, il cui rendimento è calato nelle ultime settimane perché piazzato in mediana e di fatto snaturato.

Esonero Conceiçao, corsa a due per la sostituzione (Ansa Foto) – SerieAnews

Situazioni che in casa Milan stanno valutando attentamente. La dirigenza è furiosa e sta valutando l’ipotesi di un altro ribaltone per il finale di stagione, considerato come la stagione sia compromessa ma non del tutto. Se la zona Champions è distante otto lunghezze – al momento sembra irraggiungibile – chiudere con la vittoria della Coppa Italia e centrando la qualificazione all’Europa League potrebbe essere un tentativo di salvare la stagione in qualche modo.

Le prossime settimane saranno decisive ma in via Aldo Rossi è già tutto pronto. Sono due i grandi nomi liberi: Maurizio Sarri e Max Allegri. Due profili molto graditi ma che in comune hanno la riluttanza a prendere squadre in corsa. Potrebbero arrivare a Milanello per porre già le basi in vista della prossima stagione ma, in caso di rifiuto, pronta la strada del traghettatore – magari un ex Milan che conosce l’ambiente alla perfezione – per poi aggiornare il discorso all’estate prossima.

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