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Inzaghi-Inter, ecco il giorno dell’annuncio: c’è una notizia certa – ESCLUSIVA

Scritto da
Antonio Papa

Un futuro sospeso, un allenatore in bilico. Simone Inzaghi aspetta il giorno della verità, mentre l’Inter disegna piani e ambizioni. Il momento delle scelte è vicino 

Inzaghi-Inter, ecco il giorno dell’annuncio: c’è una notizia certa (AnsaFoto) – serieanews.com

L’Inter è totalmente focalizzata sulla finale di Champions League e non potrebbe essere altrimenti. C’è un appuntamento con la storia da completare. Naturalmente, anche Simone Inzaghi non pensa ad altro che a quella partita della vita. L’ha detto lui stesso in conferenza stampa: sarebbe folle focalizzarsi su qualsiasi altro argomento. E quindi le voci su un suo possibile addio, su un futuro tutto da scrivere, vengono rimandate a dopo. Ma rimandate non vuol dire cancellate.

Perché le riflessioni in casa Inter ci sono, eccome se ci sono. Solo che, attenzione, non sono solo del club. Anzi, più che altro è l’allenatore a essere pieno di dubbi. Perché l’Inter ha già fatto capire chiaramente di voler continuare con lui. Non ci sono dubbi lì. Anche perché, diciamocelo, chi c’è come alternativa? L’unico vero nome, Massimiliano Allegri, si è già accasato al Milan. Il resto è fumo. Nessuno con lo stesso spessore, nessuno con la stessa continuità. Ma Inzaghi, invece, sta valutando.

Si chiede cosa fare. Si chiede dove andare.

E allora facciamo ordine. Dopo la finale, ci sarà un momento di pausa. Giusto un attimo per riprendere fiato. Poi, il 2 giugno, Inzaghi e Marotta si vedranno faccia a faccia. L’incontro è fissato, data certa, secondo quelle che sono le notizie in nostro possesso. Si capirà lì se il matrimonio proseguirà oppure no.

Inzaghi decide il suo futuro: la Champions non c’entra

Prima la finale, poi il colloquio: in tre giorni si decide presente e futuro dell’Inter. Ma c’è una cosa importante da sapere: non sarà il risultato della Champions a fare la differenza nella scelta di Inzaghi. Sì, avete letto bene. Che l’Inter vinca o perda, non cambierà la decisione. Non sarà il trofeo a determinare il futuro di Inzaghi.

Quello che peserà davvero saranno i piani per il futuro. L’Inter ha in mente una strategia: rinforzare la rosa, certo, ma puntando su giovani da far crescere. Lo ha spiegato molto bene Marotta alla vigilia di Inter-PSG: “Gli investimenti saranno fatti su profili leggermente più giovani che rappresentano una vera risorsa, giocatori con potenziale che sono una risorsa per il presente e per il futuro”.

Fin qui, tutto bene. Ma per Inzaghi non basta. Lui vuole sì giovani ma che siano rinforzi veri, calciatori già pronti, gente che possa entrare subito in squadra e fare la differenza. Qualche nome? Jonathan David è sempre nella lista, anche se il Napoli di Conte si sta muovendo con decisione. Questo è il punto chiave. Non tanto i giovani, ma i giovani già pronti. Perché Inzaghi non vuole più dover rincorrere, non vuole più una rosa corta o incompleta. Vuole una squadra forte e già pronta per competere su tutti i fronti.

Intorno, intanto, ci sono le sirene. L’Al Hilal ha fatto un’offerta importante, roba seria. Anche qualche club di Premier ha mandato segnali. Ma c’è un dettaglio che pesa: Inzaghi non ha grande dimestichezza con l’inglese e questo, per uno come lui, non è un dettaglio da poco. Alla fine, però, non saranno né i soldi né le lingue straniere a fare la differenza. Saranno solo le ambizioni dell’Inter. Sarà solo la capacità del club di garantire un futuro competitivo.

Il 2 giugno si deciderà tutto. Non sarà un semplice incontro, sarà l’annuncio di un futuro. E questa volta non ci saranno alibi o scuse: o si va avanti, o si cambia strada.

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