Dopo il pareggio di ieri sera, c’è chi ha parlato di una Nazionale in ripresa e sull’ottima strada. Parliamoci chiaro, di positivo c’è ben poco. Cerchiamo di non nascondere la testa sotto la sabbia. E’ una Nazionale priva di qualità. Manca la congiunzione tra centrocampo e attacco. Tutto da buttare? No. Ci sono tanti giovani interessanti, giovani che, con il giusto impegno e costanza nei proprio club, potrebbe scrivere le pagine del futuro azzurro. C’è bisogno che i club diano fiducia ai nostri giovani. E’ tempo che i giocatori italiani vengano lanciati nella mischia e responsabilizzati. Il Milan con Cutrone è l’esempio di come un giocatore, a volte, abbia bisogno di sentirsi addosso la fiducia dell’ambiente. E’ tempo di riprenderci il futuro azzurro. Poca qualità, poco ottimismo, ma sbagliato gettare la spugna. L’Italia calcistica può rinascere. Questa è una sfida, questo sarà il nostro Mondiale.
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