Chiappero condanna i cori provenienti dalla curva, ma allo stesso modo discute la decisione del giudice sportivo di chiudere la curva stessa. L’avvocato chiede, nel ricorso, di utilizzare la responsabilità soggettiva per punire chi ha intonato quei cori, individuando i colpevoli tramite l’utilizzo delle telecamere di sorveglianza dello Stadium. “La colpa di qualcuno diventa la punizione per tutti e tra questi ci sono sicuramente degli ‘innocenti’ – prosegue il legale della Juventus -: i tanti che facendo parte di quel settore non hanno cantato, i molti che se non fosse per pochi non avrebbero cantato, la società che paga per tutti coloro che non avrebbero mai voluto sentire certi cori vergognosi, che nessun moderno tifoso vuole più sentire.”
“Non credo che la responsabilità oggettiva per le società per i cori razzisti e territoriali sia un buon metodo per punire ciò che davvero deve essere sanzionato” continua Chiappero nel suo intervento. “È ora di punire i singoli autori di comportamenti sbagliati. È ora di applicare la responsabilità individuale, almeno laddove la tecnologia lo consente, come nel caso dell’Allianz Stadium”.
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