Lazio-Eintracht scontri prima del match: fermati cinque tedeschi

Lazio-Eintracht scontri
foto AdnKronos
Lazio-Eintracht scontri
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LAZIO EINTRACHT SCONTRI – Scontri allo stadio Olimpico di Roma prima della partita di Europa League in programma alle 18.55 tra la Lazio e la squadra tedesca dell’Eintracht Francoforte. Cinque i supporter tedeschi fermati e portati in Questura. I disordini sono nati quando un folto numero di tifosi tedeschi, anziché raggiungere piazzale delle Canestre dove, dopo la verifica dei biglietti, sarebbero dovuti salire sui pullman per raggiungere lo stadio Olimpico, si sono staccati tentando di raggiungerlo a piedi entrando da Ponte Duca D’Aosta, area riservata ai tifosi laziali. A quanto si apprende i tifosi tedeschi hanno lanciato anche petardi e fumogeni. Alcuni di loro sono rimasti feriti durante i tafferugli. Disordini anche in zona Colosseo

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Lazio Eintracht scontri annunciati

Gli scontri e i disordini di oggi a Roma provocati dai tifosi dell’Eintracht Francoforte a poche ore dal match d’Europa League contro la Lazio non sono un fulmine a ciel sereno. L’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive infatti considerava la partita, che pur non ha alcun significato a livello sportivo perché entrambe le squadre sono qualificate ai sedicesimi di finale (i tedeschi da primi del girone e i biancocelesti da secondi), ad alto rischio. La motivazione è politica. Gli ultras dell’Eintracht, considerati tra i più caldi in Germania, sono vicini a idee politiche di sinistra e prima della partita di andata c’è stato un blitz dei tifosi tedeschi in un pub popolato da una ventina di tifosi della Lazio, di idee politiche diametralmente opposte.

In azione anche tifosi di altre squadre italiane

A dar man forte ai sostenitori dell’Eintracht arrivarono da Bergamo anche una quarantina di tifosi dell’Atalanta, gemellati con la squadra tedesca. Dal giorno dopo sui social sono comparse le promesse di una “vendetta”. Non a caso l’Osservatorio ha vietato la vendita dei tagliandi per la partita di Europa League “per i residenti nella Provincia di Bergamo” a meno che non in possesso di tessera di fidelizzazione della Lazio.

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