Atalanta-Bologna, Gasperini: “La Champions non è il nostro obiettivo”

Atalanta Bologna Gasperini
(Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)
Atalanta Bologna Gasperini
(Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

ATALANTA BOLOGNA GASPERINI – Quella di oggi è la 96 partita in Serie A tra le due formazioni. Lo storico degli scontri tra le due squadre vede 96 partite giocate, di cui 34 vinte dall’Atalanta e 36 dal Bologna, con 26 pareggi, 111 gol degli orobici e 117 dei felsinei. La prima partita disputata tra le due squadre in serie A risale al 26 settembre 1937, esattamente 82 anni fa, quando il Bologna si impose per 2 a 1 allo stadio Renato Dall’Ara grazie alle reti del primo tempo messe a segno da Michele Andreolo e Carlo Reguzzoni. La prima vittoria dell’Atalanta risale, invece, al 23 febbraio 1941, quando la partita si concluse 2 a 0 grazie ai gol di Giovanni Gaddoni e Mario Pagliano. Il Bologna non batte la Dea in Serie A dal 1 novembre 2015, quando sconfisse gli avversari al Renato Dall’Ara per 3 a 0 grazie alle reti messe a segno nel secondo tempo da Giaccherini, Destro e Brienza. L’ultima vittoria dell’Atalanta, invece, risale alla partita d’andata dell’undicesima giornata di questo campionato, il 4 novembre 2018, quando la formazione allenata da Gian Piero Gasperini si e’ imposta su quella allora guidata da Filippo Inzaghi per 1 a 2, con i gol di Mancini e Zapata. Al termine del match contro il Bologna, il tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport.

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Atalanta Bologna Gasperini

“Siamo partiti in modo straordinario anche se nel primo quarto d’ora abbiamo fatto quattro gol bellissimi. Abbiamo avuto un approccio fortissimo. Eravamo reduci dall’ultima gara interna col Chievo dove eravamo partiti male, poi abbiamo rimediato con un pareggio ma il risultato ci bruciava”. Champions obiettivo? “Non è il nostro obiettivo la Champions, noi giochiamo ancora al meglio delle nostre possibilità ogni partita. Il campionato è lì, ci sono tante squadre, ci vogliono altre risposte. Noi siamo contenti di tornare in Europa, o attraverso il campionato o attraverso la Coppa Italia che però noi è un obiettivo forte. Per parlare di Champions ci vorrà ancora qualche giornata per noi e per le squadre che ci sono dalla Samp in su”.

L’ammonizione di Zapata

Più importante avere una condizione fisica o entusiasmo e consapevolezza? “Ci vuole un po’ di tutto. Quando si arriva in questo momento della stagione bisogna mettere il meglio di tutto quanto. Noi facciamo tanti gol, ne creiamo altrettanti. C’è un entusiasmo incredibile e questo è una spinta in più ma le trappole sono ancora tante. Per esempio, io stavo sostituendo Zapata, aspettavo che la palla uscisse ed è capitato il fallo di mano e a San Siro non ci sarà. Questi sono gli inconvenienti che possono accadere”. Quali sono gli ingredienti per vincere questa volata?Il fatto che non sia un obiettivo non vuol dire che non ci proviamo. L’obiettivo nostro è l’Europa e la Coppa Italia. Ora abbiamo degli scontri diretti, in casa abbiamo delle gare sulla carta migliori che dovremo sfruttare al massimo. In trasferta avremo gare difficilissime. Serviranno altri test, se li superiamo dirò che puntiamo alla Champions”. Era da ammonizione Zapata? “Dei regolamenti non ci capisco più niente. Mi fermo. Per il regolamento sarà stato così. Sono attimi, è un gesto istintivo” Sa già con chi sostituire Zapata? “Sì. Ho qualche idea “.

Redazione Serie A News