Milan-Fiorentina, Ibra può esultare dalla tribuna, in attesa di recuperare dall’infortunio: i rossoneri sono ufficialmente da scudetto
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Senza Zlatan Ibrahimovic, leader e giocatore più decisivo della Serie A, senza Rafael Leao, l’attaccante più tecnico e determinante per le sue giocate dopo Ibra, senza Ismael Bennacer, l’equilibratore della mediana: Milan-Fiorentina è la prova che Ibra può recuperare tranquillo: la squadra è da scudetto.
Le assenze sono pesanti, ma il 2-0 finale è il riflesso di una gara controllata, lasciando qualche folata iniziale alla Fiorentina, spostando sempre bene il pallone, concedendosi il lusso di sbagliare uno dei due rigori con Kessie, entrambi assolutamente ineccepibili: ventunesimo risultato positivo dopo il lockdown. Saelemaekers, Diaz e Calhanoglu non hanno fatto mai mancare il supporto allo stesso Kessie e ad un Tonali, ora, convincente. Kjaer si conferma leader difensivo, con il solito numero importante di salvataggi completato. Romagnoli si comporta bene, trovando anche il gol e guidando anche i movimenti dei compagni di reparto. Theo Hernandez sta tornando sugli standard di inizio stagione e Calabria continua ad esser estremamente funzionale, come nella capacità mostrata di limitare Ribery, fin quando è stato in campo.
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Milan-Fiorentina è una tappa verso lo scudetto anche senza Ibra per la quadratura trovata. Il 4-2-3-1 ha prodotto 21 gol in nove gare (poco più di 2 reti a partita), 8 centri al passivo e soprattutto una striscia di imbattibilità (7 vittorie e 2 sconfitte) con molti successi mai in discussione. La giusta chimica è tutta qui: nella capacità del Milan di comandare il gioco, anche quando Zlatan non c’è, con una sicurezza impressionante dei suoi interpreti. La Juve che si ferma a Benevento è molto lontana da questi standard, l’Inter si esprime di forza, ma non di qualità e la vittoria sul Sassuolo non può guarire tutti gli strappi aperti in precedenza. La Roma può dire la sua: resta da vedere cosa accadrà stasera con il Napoli. Nel frattempo il Milan stende la Viola e sogna.
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