Maradona, cambia il testamento: il nuovo retroscena dall’Argentina

Maradona testamento
Maradona con Claudia, Dalma e Gianinna (Getty Images)

Nel 2016 Maradona revocò il precedente testamento in cui privilegiava Dalma e Giannina, le due figlie nate dal matrimonio con Claudia

Con un testamento redatto nel 2016 negli Emirati Arabi, Diego Armando Maradona ne ha revocato uno precedente in cui concedeva la maggiore parte della sua eredità alle due figlie maggiori, nate dal matrimonio con Claudia Villafañe, Dalma e Giannina.

Lo ha rivelato il quotidiano La Nacion, che ha allegato all’articolo pure alcune foto del documento scritto completamente in arabo dello scorso 28 marzo 2016.

Questo testamento fa seguito a quello del 19 luglio 2012 in cui Diego Armando Maradona aveva intenzione di bloccare il tentativo di altri figli di entrare in competizione con Dalma (che nelle scorse ore su Instagram si è scagliata contro l’avvocato di Maradona Matias Morla in merito ad altre questioni) e Giannina, alle quali era destinata la principale fetta dell’eredità. Il suo intento era quello di prevedere la percentuale più alta legalmente permessa per le due.

All’epoca dei fatti però – come ricorda La Nacion – Veronica Ojeda era in dolce attesa di Diego Fernando e neppure Jana era ancora nata. Vale a dire che Diego Armando Junior e gli altri figli che sarebbero saltati fuori da relazioni extraconiugali erano gli unici eredi verso cui il documento notarile era diretto.

A questa intenzione però seguì il nuovo testamento, quello del 2016, tirato fuori dal quotidiano argentino. Una decisione dettata pure dal legame che le due figlie avevano con la mamma, Claudia, con cui Maradona aveva intrapreso diverse beghe legali riguardati una serie di oggetti personali del “Pibe de Oro” e alcuni appartamenti di Miami.

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Il tributo a Diego Armando Maradona (Getty Images)

Maradona, testamento arabo tradotto e consegnato al Ministero degli Esteri argentino

Queste ragioni portarono Maradona, quando erano tecnico di una squadra di Dubai, ad annullare il vecchio testamento che a suo dire sarebbe stato firmato contro la sua volontà.

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I documenti, redatti in arabi, furono successivamente consegnati all’ambasciata argentina negli Emirati Arabi per poi essere tradotti e spediti al Ministero degli Esteri argentino.

Nell’atto del 2016 Maradona chiese l’annullamento del precedente testamento. Con il nuovo documento tutti i suoi figli hanno uguali diritti davanti alla legge per la successione.