La Juve vince contro il Genoa nel segno di Dybala, tornato al gol, e la doppietta di Cr7. Marassi si tinge di bianconero.
La Juve ha dimenticato Barcellona? Difficile a dirsi. Quello che sappiamo è che Pirlo ha trovato il risultato che aspettava, anche su un campo complicato come quello del Ferraris. La vittoria contro il Genoa è un toccasana per tutto l’ambiente, ed anche un segno di continuità per il campionato.
Il ritorno di Dybala, la tempra di tutta la squadra e soprattutto il solito Cristiano Ronaldo sono le chiavi di una vittoria che lascerà ovviamente il segno per il prosieguo della stagione. Tre punti arrivati dopo la sfida del Camp Nou che poteva lasciare degli strascichi. Cosi, però, non è stato.
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Andare incontro ad un primo tempo dominato ma senza gol, non è un esercizio particolarmente facile per tenere saldi i nervi. La squadra di Pirlo ci ha provato, senza però trovare la precisione necessaria.
Non grandi occasioni, va detto, anche per il grande lavoro del Genoa che ha provato a contenere con grade sacrificio e coraggio le sortite offensive degli avversari. Però la Juve è una corazzata dai soldati di valore, e cosi da Ronaldo a McKennie passando per Cuadrado, i bianconeri hanno provato a costruire e sorprendere gli avversari.
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L’intervallo è arrivato con il risultati invariato, un segnale chiaro per Pirlo in vista di un secondo tempo che ha invece ha trovato finalmente il ritorno della Joya. Il gol di Dybala non ha soltanto portato in vantaggio la Juve, ma ha anche sancito il ritorno di un grande protagonista della squadra bianconera.
Ma la fiducia può durare poco, una manciata di minuti: quelli necessari a Sturaro per firmare poco dopo il gol del pareggio rossoblu. Il binario bianconero, però, è quello della dedizione e della solidità. Cosi è Rovella che cade nel tranello di Cuadrado in piena area, tackle ingenuo a calcio di rigore che è Cristiano Ronaldo a prendere in dote. L’1-2, va da sé, è una naturale conseguenza.
Così come l’1-3, ancora dal dischetto, ancora con il campione portoghese mattatore dal dischetto. La Juve strappa i tre punti da Marassi con personalità e soprattutto grande consapevolezza di forza e solidità. Mentale, e non è poco.
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