Perché la Juventus ha perso contro la Fiorentina? Tante versione, diverse ipotesi. Di sicuro, una sconfitta destinata a restare storica
La sconfitta contro la Fiorentina è stata accolta con deciso stupore da parte del mondo del calcio. Nessuno si aspettava un passivo simile per la Juventus di Andrea Pirlo, mai realmente in partita contro una formazione vogliosa di lottare su ogni pallone dopo un periodo difficile. L’atteggiamento in campo ha fatto la differenza, ma non c’è solo questo come alibi legato ad un ko destinato a restare nella storia e a cambiare forse il futuro dei bianconeri in campionato.
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La Juventus, forse, ha sottovalutato l’avversario. Lo avrebbero fatto tutti sapendo che la Fiorentina non vinceva da nove partite ed era in crisi di gioco e risultati. Proprio l’assalto alla sopravvivenza dei viola ha sconvolto l’epilogo della partita. La Fiorentina ha giocato al massimo sin dai primi minuti e la Juventus non ha mai accelerato: questo il secondo motivo per cui i bianconeri non sono mai riusciti a entrare in partita. Ritmi blandi e poca attenzione ai dettagli. Ma il principale motivo, per molti, è extra-campo.
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Qualcuno sostiene che la sentenza del Collegio di Garanzia del Coni possa aver condizionato, anche involontariamente, la Juventus. I bianconeri si sono detti indifferenti dopo aver saputo del verdetto, ma è chiaro che perdere tre punti che sembravano quasi certo possa aver inciso nella psicologia dei calciatori scesi in campo qualche minuto dopo. Un po’ come accadde col Napoli a Firenze dopo Inter-Juve o dopo il gol di Dybala all’Olimpico e il successivo ko del Napoli al San Paolo con la Roma. Corsi e ricorsi.
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