“Lascio i social, troppo razzismo!”, il triste annuncio dell’ex campione

Thierry Henry a bordocampo
Thierry Henry (GettyImages)

Dai social continuano ad arrivare denunce riguardo atteggiamenti irriguardosi, razzisti e verbalmente violenti, da parte di calciatori e non. L’ex campione ha chiuso tutto. 

Il mondo dei social è di sicuro difficile da gestire. L’esplosione sul web di piattaforme come Facebook, Instagram o Twitter hanno permesso alle persone di poter usufruire di un sistema utile, prezioso ma anche molto pericoloso. Spesso ci siamo ritrovati a commentare l’odio che viaggia veloce proprio sui social network, ma anche altre forme di violenza verbale legate a fenomeni come il razzismo.

In serie A, ad esempio, nelle ultime settimane sono stati diversi i giocatori a denunciare questo terribile fenomeno, ultimo fra gli altri l’attaccante del Crotone Simy che ha ripubblicato le offese razziste arrivate in privato, mettendo cosi tutto in pubblica piazza e denunciando il tutto. Questo, ovviamente, non basta. In tanti chiedono una regolamentazione di quello che è l’utilizzo dei social, proprio per evitare che questi diventino delle pattumiere contenenti puro odio.

Intanto, c’è chi preferisce chiudere tutto e andare via. Anche personaggi famosi, calciatori, diversi nel corso del tempo hanno preferito abbandonare i social proprio per non dover sottostare a questo sistema malato.

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Thierry Henry in allenamento
Thierry Henry (GettyImages)

L’ex campione Henry lascia i social: “Troppo razzismo”

Anche un ex campione come Thierry Henry è arrivato al limite, ed ha dunque deciso di farla finita con il mondo dei social network. E’ stato lo stesso ex campione dell’Arsenal ad annunciarlo proprio attraverso Twitter, con un messaggi dal quale traspare sdegno e grande tristezza.

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“Da domani mattina mi rimuoverò dai social media fino a quando le persone al potere non saranno in grado di regolare le loro piattaforme con lo stesso vigore e ferocia che fanno attualmente quando si viola il copyright”, ha scritto proprio Henry su Twitter.

Il campione, poi, ha proseguito puntando il dito proprio contro due fenomeni precisi: “L’enorme quantità di razzismo, bullismo e conseguente tortura mentale per gli individui è troppo tossica per essere ignorata. Deve esserci una certa responsabilità. Fino a quando non cambierà, disabiliterò i miei account su tutte le piattaforme social. Spero che questo accada presto”.