Inter, la doppia faccia nerazzurra tra Serie A ed Europa

Esultanza Inter
Inter (Getty Images)

Otto giornate alla fine del campionato e scudetto ormai a un passo. L’Inter è pronta al rush finale con obiettivo focalizzato alla prossima stagione. Conte dovrà migliorare il rendimento europeo

Uno scudetto ormai virtualmente cucito sul petto e affondo deciso in vista delle ultime giornate di campionato. L’Inter è pronta a consacrarsi Campione d’Italia dopo una stagione d’assoluta protagonista. Solidità, concretezza e unione di intenti. Conte ha restituito ai nerazzurri il concetto di squadra e di spirito di appartenenza, aspetti fondamentali per la pronta risalita al vertice. Pochi punti per la vittoria matematica, poi obiettivo già focalizzato alla prossima stagione.

L’Inter dovrà cercare di confermarsi in Italia, ma dovrà cambiare totalmente atteggiamento in occasione della prossima Champions League. Servirà un’Inter più intraprendente, soprattutto perchè il tatticismo della Serie A potrebbe essere controproducente in Europa. La prematura eliminazione dalle Coppe nel corso dell’attuale stagione ne è una conferma assoluta.

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Antonio Conte
Antonio Conte (Getty Images)

Inter, scudetto e mutazione Europea: il piano di Conte per la prossima stagione

L’eliminazione dalla Champions League e il mancato accesso all’Europa League a causa dell’ultimo posto nel girone Champions, hanno evidenziato i limiti dell’Inter nel corso di questa stagione. Poca fantasia e imprevedibilità, e un atteggiamento a tratti troppo remissivo. E’ chiaro che l’Inter dei mesi di novembre-dicembre è solamente un lontano ricordo dell’Inter attuale, ma nel corso della prossima stagione servirà un miglioramento maggiore.

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Due o tre rinforzi in chiave mercato e un atteggiamento un pizzico più spregiudicato. Come rivelato dalle ultime indiscrezioni di mercato, i nerazzurri tenteranno l’affondo su un nuovo vice Lukaku, un nuovo regista e un esterno sinistro capace di interpretare al meglio sia la fase offensiva, sia quella difensiva. Per l’attacco occhio al ritorno di fiamma per Giroud o Dzeko.