Dopo Neville e Vieira, anche il francese Barthez ha snobbato l’Italia

Roberto Mancini raggiante
Roberto Mancini (Getty Images)

L’ex portiere della Francia Fabien Barthez boccia l’Italia di Roberto Mancini: “Non ha le qualità delle altre, si noterà più avanti”

L’Italia di Roberto Mancini entusiasma da Ragusa a Trieste ma l’opinione pubblica continua a non concedergli chance. Nei giorni scorsi sulle possibilità di arrivare fino in fondo si erano espressi in maniera piuttosto scettica sia Patrick Vieira sia Gary Neville. Ora, a questi due si aggiunge anche lo scetticismo di Fabien Barthez. L’ex portiere dei ‘Blue’ intervistato dal giornale ‘La Tribune’ ha espresso le sue perplessità su Chiellini e compagni.

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Fabien Barthez quando difendeva i pali della Francia
Barthez (Getty Images)

Europei, Barthez boccia la nazionale di Roberto Mancini: “L’Italia non arriverà lontano”

L’ex portiere – rimasto nel ricordo dei tifosi per quel bacio in testa che Laurent Blanc, vecchia conoscenza dei tifosi di Inter e Napoli, gli stampava prima di ogni partita – non dà possibilità all’Italia. Nel corso di un’intervista concessa a ‘La Tribune’, Fabien Barthez ha dato il suo giudizio sulla squadra di Roberto Mancini, rivelandosi impietoso: “Le due squadre più forti del torneo sono Francia e Belgio. Nessun’altra è ai loro livelli mentre l’Italia non mi piace. Ritengo che non farà molta strada perché non ha grosse qualità e ciò si capirà quando affronterà le nazionali più attrezzate. Finora non ha incontrato avversarie all’altezza della situazione”.

Le sue parole fanno eco a quelle di Patrick Viera e Gary Neville che una settimana fa avevano stroncato l’Italia evidenziando un pensiero molto simile a quello dell’ex portiere dei ‘Blue’.

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Nel corso della sua carriera si è trovato di fronte gli azzurri in varie circostanze. L’ha fatta franca in due circostanze, ai Mondiali del 1998 quando poi la Francia si proclamò campione del Mondo, e successivamente nel 2000 quando agli Europei ancora una volta i transalpini fecero festa a causa del crudele golden gol con cui Trezeguet completò la rimonta dopo l’iniziale vantaggio azzurro firmato da Marco Del Vecchio. Nel 2006 però il finale cambio radicalmente. I rigori, che sorrisero otto anni prima, in quella circostanza penalizzarono Barthez e compagni, traditi proprio da Trezeguet. Un ricordo che forse condiziona il pensiero dell’ex portiere.