“Colpa del correttore”: l’assurda scusa del tifoso razzista non gli evita la galera

stadio inglese vuoto
Stadio vuoto (Getty Images)

Un tifoso del West Bromwich Albion è finito in carcere a causa delle frasi razziste pubblicate su Facebook contro un giocatore.

Sentenza storica in Inghilterra. Per la prima volta un uomo è finito in carcere dopo aver scritto frasi razziste sui social network. Si tratta di un tifoso del West Bromwich Albion, Simon Silwood, il quale negli scorsi mesi su Facebook aveva dato del “babbuino” ad un giocatore della sua squadra: Romaine Sawyers. Un attacco scaturito dopo la pesante sconfitta per 5-0 patita per mano del Manchester City.

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Sawyers in campo
Romaine Sawyers (Getty Images)

Inghilterra, un tifoso finito in carcere a causa delle scritte razziste pubblicate su Facebook

Un gesto che non è passato inosservato e che lo ha portato in tribunale: la causa si è chiusa nelle scorse ore, con l’uomo che dovrà scontare una pena detentiva di 8 settimane. In più, gli è stato ordinato di pagare 1.000 sterline tra spese processuali e risarcimento al giocatore. In aula Silwood ha provato a difendersi, spiegando che avrebbe voluto scrivere “buffone d’oro” ed incolpando dell’accaduto il correttore automatico del suo cellulare. Il giudice non gli ha creduto, infliggendogli una pena esemplare destinata a fare giurisprudenza. 

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Sull’argomento, subito dopo la lettura della sentenza, è voluto intervenire lo stesso Sawyers invitando i colleghi vittime di abusi simili e alle società a farsi avanti al fine di contrastare sempre più il razzismo, in qualsiasi sua forma. “Spero che questo caso serva da deterrente per gli altri. Questo è un incidente che mi ha colpito profondamente, ma vorrei incoraggiare gli altri giocatori a denunciare alla polizia tutti gli abusi. Dobbiamo essere forti tutti assieme per liberare il gioco del calcio e la società in generale da questo comportamento orribile”.