La Juventus ha battuto il Chivas nella prima amichevole tuttavia il tecnico Allegri è finito ancora nel mirino: la sentenza è durissima.
Buona la prima per la Juventus. I bianconeri hanno battuto il Chivas nella prima amichevole precampionato disputata negli Stati Uniti, grazie alle reti di Marco Da Graca e Mattia Compagnon. Un test utile per vedere all’opera i nuovi acquisti (Angel Di Maria migliore in campo) e provare alcuni giovani il cui futuro è ancora tutto da scrivere come ad esempio Nicolò Fagioli e Nicolò Rovella.
Il primo (in scadenza di contratto nel 2023) è partito titolare, sfiorando il gol da centrocampo mentre il secondo è subentrato nella ripresa, ricoprendo il ruolo di regista. La loro permanenza in bianconero, come detto, non è ancora certa e molto dipenderà dalle prossime gare che vedranno la formazione di Massimiliano Allegri affrontare prima il Barcellona (27 giugno) e poi il Real Madrid (31). Nel caso in cui non dovessero essere confermati, allora è probabile che il club intervenga di nuovo sul mercato al fine di consegnare all’allenatore un ulteriore rinforzo.
La squadra, in ogni caso, già da ora appare molto più competitiva rispetto al passato: nella prossima stagione dovrà quindi cercare di tornare al vertice in Italia e andare il più avanti possibile in Champions League. A pensarla così è Fabio Capello secondo il quale il tecnico della Juventus non ha più a disposizione alcun alibi.
L’ex Roma e Real Madrid (tra gli altri), nel corso di un’intervista rilasciata al ‘Corriere dello Sport’, ha analizzato i numerosi colpi messi a segno dalla dirigenza emettendo una vera e propria sentenza. “Allegri ha ammesso che la Juve ha il dovere di vincere lo scudetto? Ho sentito, è giusto. Non ha scusanti e non si nasconde. Ha avuto i giocatori perfetti per il suo calcio e le sue idee. Qualità e esperienza”. La rosa, secondo Capello, è di prima qualità tuttavia il club non esclude di portare a Torino ulteriori innesti entro il primo settembre.
Ad ogni entrata, però, dovrà corrispondere un’uscita: ecco perché adesso la priorità consisterà nel tagliare gli elementi che non rientrano più nel progetto. È il caso, ad esempio, di Marko Pjaca che proprio ieri ha espresso remore in merito al suo trasferimento alla Sampdoria e di Arthur, non convocato nella tournée americana. L’Arsenal di recente aveva effettuato un sondaggio per lui ma poi la pista si è raffreddata. Verso l’addio pure Aaron Ramsey, con il quale si sta trattando la risoluzione del contratto.
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