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Calciomercato

“Non si può più nascondere”: Roma, il dito puntato del grande ex

Scritto da
Danilo Perri

Un grande ex della storia della Roma ha giudicato la rosa dei giallorossi di Mourinho e fatto alcune comparazioni rispetto al passato glorioso

La Roma si sta muovendo molto sul mercato per costruire un organico completo. I calciatori arrivati possono consentire a Mourinho di competere per obiettivi più importanti in questa stagione. In particolare, gli inserimenti di Dybala e Wijnaldum rappresentano degli importanti upgrade per la formazione capitolina, che adesso può puntare veramente in alto.

Quanto in alto sarà il campionato a dirlo ma un ex è pronto a scommettere sui giallorossi. Questo ex peraltro è Fabio Capello, l’ultimo uomo capace di regalare lo scudetto alla Roma nella stagione 2000-2001. Secondo il friulano c’è la possibilità di vedere nuovamente la squadra di Mourinho in cima alla classifica.

Capello vede una Roma da scudetto: “Non può più nascondersi, è soltanto un passo indietro all’Inter

Intervistato da ‘La Gazzetta dello Sport’, Fabio Capello ha parlato della Roma e della possibilità di ambire al massimo nel campionato di Serie A: “Non può più nascondersi. Solo l’Inter è un passo davanti alle altre, ammesso che non vendano Skriniar e Dumfries, ma i giallorossi sono all’altezza della Juventus, che ha i suoi problemi, e del Milan”, ha detto l’ex allenatore italiano ed ora opinionista di Sky.

Capello ha parlato pure di José Mourinho: “Il portoghese è un vincente e lo ha confermato alla Roma. Ha una squadra all’altezza delle sue aspettative. Lui è perfetto nella gestione del gruppo, non avrà problemi”.

Capello ha poi fatto anche delle comparazioni tra i calciatori dell’attuale rosa della Roma e quelli con cui lui ha vinto lo scudetto il 17 giugno 2001. Guai a paragonare Abraham a Batistuta: “Andiamoci piano. Gabriel era un professionista dell’area di rigore. Il suo senso della porta lo hanno posseduto pochi calciatori al mondo. Abraham è più mobile però siamo su un altro livello per il momento”, ha concluso Capello che ha poi individuato quale può essere il rischio di questa Roma: “Sempre il solito, la troppa euforia”, ha detto in merito anche alla presentazione di Dybala.

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