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Calcio Internazionale

Marocco in semifinale? Spunta fuori il video che aveva previsto tutto

Scritto da
Sabrina Uccello

Il Marocco è una delle semifinaliste dei Mondiali di Qatar 2022. Per la maggior parte una grande sorpresa e invece qualcuno l’aveva predetto oltre un ventennio fa.

“Il futuro sta qui”, lo disse con nessun’incertezza sul Marocco, Carlos Bilardo. Non uno qualunque. È stato l’uomo dell’Argentina in panchina in Messico ’86 e anche in Italia ’90. Due circostanze che dimostrano, come se non fosse sufficiente la sua esperienza aneddotica fra la carriera di centrocampista e quella di allenatore, quanto fosse studioso del calcio al punto che ha inciso, facendo nascere una corrente di pensiero, ovvero il “bilardismo”.

Già pensare a una predizione di uno dei personaggi più emblematici della storia del calcio è tanto, considerare che avvenne ventidue anni fa in diretta tv è davvero incredibile. Prima di tutti, prima ancora che potessimo sospettare una formazione della Nazionale nordafricana con Bounou, Hakimi, Amrabat, El-Nesyri.

Bilardo ‘El Doctor’ con precisione chirurgica ne parlò per la prima volta a ‘Telefe’ al giornalista Nicolás Repetto, motivando ciò che lo spingeva a credere nelle potenziale delle Nazioni africane e in particolare nel Marocco.

Marocco sorpresa, ‘El Narigon’ Bilardo l’aveva annunciato in tv oltre vent’anni fa

“Nel ’75 lo dissi, quando giocammo la Copa Mohamed in Marocco. Dissi ‘qui sta il futuro del calcio’. Non in Europa né in Sudamerica, nemmeno in Asia. Sai perché? Perché la gente ancora gioca a calcio. Passeggi per la Capitale Federale e non si gioca più. Vai in Provincia e la gente gioca al calcio nelle strutture del paese”, affermava Carlos Bilardo in diretta.

All’epoca allenatore dell’Estudiantes de La Plata, Bilardo aggiungeva alla sua teoria: “Ricorri l’Italia, come Roma, Milano, Firenze, e non si gioca. Vai in Germania a Monaco o Colonia, non c’è spazio per questo. In Africa giocano dovunque e hanno Nazionali molto forti come Camerun, Nigeria, Sudafrica, Marocco, Tunisia che giocano ed è buono perché ti forma la tecnica”. D’altronde, si sono tanto amati, altrettanto spesso hanno litigato, ma Diego Armando Maradona e Carlos Bilardo hanno contributo l’uno a rendere grande l’altro e la storia dell’ex Pibe de Oro cominciava proprio nei campi per strada, a Villa Fiorito.

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