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Milan, ora è tempo di cambiare: Okafor e Chukwueze in rampa di lancio

Scritto da
Filippo Partenzi

Il Milan riflette dopo la pesante sconfitta nel derby. Pioli, adesso, dovrà dare spazio ai nuovi acquisti rimasti finora ai margini.

L’avvio in campionato era stato eccellente. Tre vittorie in altrettante partite, “condite” da 8 reti realizzate ed appena 2 subite. Nella sfida più importante però, ovvero il derby, il Milan si è spento andando incontro ad una prestazione horror che rischia di mettere in discussione sia la qualità del mercato condotto in estate nonché la panchina di Stefano Pioli. Il quale, dopo la pesante sconfitta patita per mano dell’Inter, sarà chiamato a risolvere le problematiche emerse durante i 90 minuti.

Il centrocampo, ad esempio, è apparso statico e privo del dinamismo necessario per difendere nel migliore dei modi la retroguardia ed assistere il reparto offensivo. In avanti, invece, il rischio concreto è quello di diventare fin troppo dipendenti da Rafael Leao (l’unico a salvarsi tra i rossoneri). Ecco perché Pioli, alla luce delle prestazioni incolori fornite da Oliver Giroud, Christian Pulisic e Ruben Loftus-Cheek, dovrà prendere in maggiore considerazioni alcuni elementi della rosa finora rimasti ai margini della formazione titolare.

L’elenco comprende tre nuovi acquisti, presi in estate dal management coordinato da Gerry Cardinale al fine di potenziare ed ampliare la rosa a disposizione di Pioli. Parliamo di Samuel Chukwueze, Noah Okafor e Yunus Musah pagati complessivamente circa 63 milioni ma impiegati con il contagocce da Pioli in questo primo scorcio di stagione. Il nigeriano, in particolare, ha collezionato 4 presenze per un totale di 87 minuti trascorsi all’interno del rettangolo di gioco subentrando sempre a partita in corso.

Milan, Pioli deve cambiare: spazio ai nuovi

L’ex Lipsia, dal canto suo, ha un bottino ancora più deludente: 67 minuti in 4 apparizioni complessive, di cui nessuna da titolare. Il centrocampista statunitense prelevato dal Valencia, infine, ha giocato soltanto in due occasioni (28 minuti) a conferma di quanto Pioli conti ancora poco su di lui. Un discorso simile può inoltre essere fatto per Luka Jovic, sbarcato al Milan nell’ultima giornata di mercato.

L’ex Fiorentina (che in rosa è andato a prendere il posto di Lorenzo Colombo) all’Olimpico è rimasto in panchina mentre sabato è entrato a 13 minuti dal fischio finale. Pioli, per rilanciare il Milan e scacciare i fantasmi, avrà bisogno anche di loro. Domani il calendario propone il debutto in Champions League contro il Newcastle dell’ex Sandro Tonali. Il tecnico non può permettersi ulteriori scivoloni. Qualche modifica a livello di formazione andrà fatta. Ora resta da vedere in che modo il mister reagirà al ko.

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