Finita la stagione, inizia il gioco di sguardi e incroci sottili. Adesso i derby si spostano sul mercato e in particolare ce n’è uno che potrebbe ravvivare la rivalità fra le due milanesi
Inter e Milan si sono affrontate cinque volte quest’anno sul campo: Supercoppa, Coppa Italia e le sfide di campionato. Cinque derby che hanno visto trionfare i rossoneri, una piccola consolazione in una stagione per il resto completamente fallimentare. Eliminare i cugini da Supercoppa e Coppa Italia è stato un piccolo successo per Sergio Conceiçao, così come per i tifosi è stato dolce avere la meglio anche nei derby di campionato.
Ora però il campo ha chiuso i battenti, e i derby si spostano sul mercato. Sia in entrata che in uscita. E infatti la prima stracittadina potrebbe scoppiare in uscita, più che in entrata, per due calciatori dello stesso ruolo. In mezzo, a innescare la scintilla, ci si è messa la Fiorentina. Che osserva, valuta, e potrebbe piazzare il colpo.
In attesa dell’annuncio ufficiale di Pioli, la Viola ha già cominciato a guardarsi intorno. Serve un regista, su questo non ci piove. Adli è tornato al Milan, Cataldi è lì a metà strada, sospeso. Anche perché a Sarri alla Lazio farebbe comodo visto che è da sempre un calciatore che a lui piace molto.
Ecco quindi che per i toscani si stanno aprendo due possibilità, che curiosamente conducono entrambe a Milano. Uno sponda rossonera, uno nerazzurra. Entrambi registi, entrambi non indispensabili per il club attuale, entrambi che potrebbero fare molto al caso di Pioli e del suo progetto.
E allora si apre un doppio binario. Da una parte c’è Ismael Bennacer, che Pioli ha lanciato e coccolato nel suo periodo migliore al Milan. Viene da un prestito a Marsiglia che non ha lasciato grandi tracce, non è stato riscattato e ora cerca un posto dove ricominciare. Firenze potrebbe essere l’incastro perfetto, anche per età (classe ’97) e voglia di riscatto. E poi, per quanto se ne dica, i legami umani nel calcio contano. Pioli se lo riprenderebbe volentieri.
Dall’altra parte, l’Inter si ritrova in mano un oggetto prezioso ma ancora non del tutto svelato: Kristjan Asllani. Nelle ultime settimane ha fatto intravedere qualcosa, ha segnato due rigori, ha fatto il suo. Ma resta una riserva, e non è detto che con Chivu le gerarchie cambino. Piace a molti, non solo alla Fiorentina. Ma lì, almeno, ci sarebbe l’idea di metterlo al centro. Farlo crescere davvero.
Il paradosso è che a Pioli, teoricamente, andrebbero bene entrambi. Ma la Fiorentina, con ogni probabilità, dovrà sceglierne solo uno. A meno che non saluti anche Cataldi e decida di rivoluzionare del tutto il cuore del centrocampo. Ipotesi affascinante ma difficile da sostenere economicamente e tatticamente. Due registi puri, da far convivere, è roba da club di prima fascia.
Insomma, il derby continua. Non più sotto le luci di San Siro, ma tra corridoi e agenti, tra scouting report e telefonate. E anche stavolta, finirà che qualcuno sarà contento, e qualcun altro rosicherà. Milano guarda, Firenze aspetta. In attesa di poter dire di nuovo “ciak, si gira!”.
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