Italia, Maldini è il miglior inizio possibile per il nuovo ciclo

Paolo Maldini è il nuovo direttore tecnico della Nazionale: il suo profilo mette d’accordo praticamente tutti.

Paolo Maldini è il nuovo direttore tecnico della Nazionale Italiana. Dopo le voci rincorse nelle lunghe settimane, e lunghe discussioni in cui l’ex capitano azzurro ha voluto conoscere per filo e per segno il nuovo progetto di Malagò e avere rassicurazioni sui propri margini di lavoro, Maldini ha accettato l’incarico.

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Italia, Maldini è il miglior inizio possibile per il nuovo ciclo (AnsaFoto) – serieanews

E’ il primo mattone della nuova era della nazionale. Prima ancora del nuovo tecnico, prima ancora di capire da qiali giocatori si potrà ripartire. E se è vero che il buongiorno si vede dal mattino, l’inizio è quanto meno confortante.

E’ raro che decisioni in ambito calcistico mettano praticamente tutti d’accordo. La nomina di Maldini è uno dei rari casi in cui i consensi sono quanto mai ampi e trasversali: non esistono milanisti, juventini, interisti o altre bandiere in questo caso.

Un buon inizio

C’è, ovviamente, la credibilità e lo spessore umano mostrato da Maldini sia negli anni da calciatore che negli anni da dirigente. Malagò riparte, insomma, da un signore del pallone e conoscitore della materia. Ma anche da una personalità importante che ha dimostrato di non avere problemi a dire no e di non essere disposto a chiudere gli occhi di fronte a ciò che non va. Non solo sulla carta, ma anche nella pratica, in base a quanto dimostrato nell’imbastire il progetto che ha portato all’ultumo scudetto del Milan. C’è la fiducia di vedere, quanto meno, qualcuno davvero legato ai colori azzurri e al calcio più che alla politica e alla parte legata al “business” di questo mondo.

Paolo Maldini, un buon inizio per la Nazionale (AnsaFoto) – serieanews

Con lui, arriva anche Leonardo in veste di advisor, un altro che il calcio lo conosce profondamente e lo ha vissuto in diverse vesti. Da soli non basteranno di certo a rilanciare le ambizioni della Nazionale. Il lavoro da fare è ancora moltissimo, su tutti i fronti e in ogni ambito nel calcio italiano. Eppur, però. qualcosa si muove. E dopo gli ultimi anni non è poco.