Il portiere polacco ha ammesso: “Non c’è miglior modo di imparare che guardare i migliori nel loro lavoro. Solo essere con lui in ogni allenamento significava poter vedere come preparava le partite, come comunicava con i difensori, non solo in campo ma anche nello spogliatoio. Mi ha anche aiutato a maturare”. Poi l’ammissione: “Ho visto i sacrifici di Buffon: quando hai 25 anni è tutto facile, dopo i 35 ogni allenamento è sacrificio. E non mi vedo disposto a farli a quell’età.
“Ero solito fumare, sono stato multato da Wenger. Quand’ero ragazzo non ero pronto mentalmente, mi è costato qualcosa. Poi cresci, maturi”
Quale futuro per Dusan Vlahovic? Dopo il mancato rinnovo con la Juventus per il serbo…
L'allenatore del Senegal, Thiaw, affronta le polemiche pre-partita con la Norvegia, rassicurando che il suo…
In una cena a Forte dei Marmi, i grandi nomi del calcio italiano discutono il…
Le elezioni FIGC vedono Malagò e Abete in lizza per la presidenza. La scelta riflette…
"Max Pezzali incanta Torino con un concerto che unisce musica, sport e ricordi collettivi, rendendo…
Il futuro di Rafael Leão al Milan è incerto, tra dubbi e speranze dei tifosi.…