Dramma Flamengo, incendio fa strage di baby-calciatori

Dramma Flamengo
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DRAMMA FLAMENGO – Tragedia in Brasile per un incendio al centro di allenamento del Flamengo, a Rio de Janeiro: le fiamme hanno avvolto il dormitorio delle giovanili causando almeno dieci morti, tra cui sei calciatori del vivaio del club rossonero di età compresa fra i 14 e i 17 anni e quattro dipendenti della società. Tre i feriti, tutti ragazzi, uno dei quali, un 15enne, ha riportato ustioni gravissime.

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Dramma Flamengo, i fatti

Il rogo è divampato alle 5 del mattino mentre i ragazzi stavano dormendo, probabilmente a causa di un corto circuito all’impianto di aria condizionata. I morti sono tutti rimasti carbonizzati. Il dormitorio si trova in un container. Tra le vittime c’è il portiere 15enne Christian Esmerio, che ha già militato nelle nazionali brasiliane giovanili ed era tenuto sotto osservazione anche da club stranieri. La tragedia è avvenuto nel centro sportivo Ninho de Urubu (nido dell’avvoltoio, dal soprannome del Flamengo), a Vargem Grande, quartiere della zona ovest di Rio, dove si allena anche la prima squadra del più amato club brasiliano che pero’ non si trovava all’interno della struttura. L’impianto era stato ristrutturato l’anno scorso con una spesa di oltre 5 milioni di euro. Il bilancio sarebbe stato ancora più grave se l’allenamento del venerdì delle giovanili non fosse stato cancellato, permettendo ai giovani calciatori che abitano a Rio di andare a dormire a casa.

Dramma Flamengo, le reazioni

Il presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, ha espresso il suo cordoglio per “la triste tragedia” e ha inviato le sue condoglianze alle famiglie delle giovani vittime, “che avevano iniziato il cammino verso la realizzazione dei loro sogni professionali“. Bolsonaro si è detto “addolorato” e ha espresso “solidarietà per il dolore dei familiari in questo momento di lutto”. Il Flamengo in un tweet si è detto “in lutto”: annullata la partita del weekend contro il Fluminense e tutte le gare dello Stato di Rio de Janeiro. Il governatore dello Stato, Wilson Witzel, ha decretato il lutto ufficiale per tre giorni. Il club carioca è l’unico che ha tifosi praticamente in tutto il Paese, stimati in 32 milioni. Tanti gli ex giocatori ‘rubro-negro’ toccati da questo dramma: Zico, bandiera del Flamengo e ora allenatore in Giappone, ha spiegato che la notizia è stata “un colpo”. “Che Dio conforti le famiglie che hanno perso i loro figli e parenti., ragazzi che sognavano un futuro nelle loro vite, e molti avrebbero senza dubbio aiutato le loro famiglie”. Ronaldinho in un tweet ha parlato di “terribile tragedia” e Paquetà, il 21enne approdato al Milan proprio dal Flamengo, ha espresso “immensa tristezza” per l’incendio nel centro sportivo in cui aveva trascorso 12 anni: “Sogni e traguardi interrotti da una tragedia a cui non si puo’ credere! Auguro molta forza alle famiglia e agli amici, possa Dio confortare il cuore di tutti loro”. Vinicius Junior del Real Madrid ha assicurato “preghiere per tutti”, invocando “forza, forza, forza” e anche Neymar ha espresso la sua solidarietà. Il Brasile poco più di due anni fa aveva già vissuto la tragedia della Chapecoense, la squadra di calcio scomparsa nell’incidente aereo in Colombia in cui morirono 71 delle 77 persone a bordo. 

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