Juventus Ajax, passare il turno vale 18 milioni di euro

Juventus Ajax
Juventus football club ambassador Pavel Nedved (R) shakes hands with Ajax director of football Marc Overmars next to results of the draw for the Champions league quarter-final and the competition's trophy, on March 15, 2019 in Nyon. (Photo by Fabrice COFFRINI / AFP) (Photo credit should read FABRICE COFFRINI/AFP/Getty Images)
Juventus Ajax
Juventus football club ambassador Pavel Nedved (R) shakes hands with Ajax director of football Marc Overmars next to results of the draw for the Champions league quarter-final and the competition’s trophy, on March 15, 2019 in Nyon. (Photo by Fabrice COFFRINI / AFP) (Photo credit should read FABRICE COFFRINI/AFP/Getty Images)

JUVENTUS AJAX – L’obiettivo della Vecchia Signora è sempre lo stesso, diventare un brand internazionale paragonabile a quello di squadre del calibro di Real Madrid, Manchester City, Bayern Monaco o Barcellona. Essenziale in quest’ottica è la Champions League, la cui vittoria può far aumentare i ricavi della Juventus che, a sua volta, per imporsi nel campionato europeo, deve far crescere gli introiti. Proprio per aumentare il valore del brand il presidente del club Andrea Agnelli ha reclutato Cristiano Ronaldo ma il percorso di crescita del marchio non necessita solo dei risultati sportivi.

Modello Juventus, il bilancio primo semestre 2018-2019

Il 28 febbraio scorso è stato pubblicato il bilancio del primo semestre 2018-19, a cavallo tra la gara d’andata degli ottavi di Champions League persa al Wanda Metropolitano e quella di ritorno vinta a Torino. Quello che è emerso è che il bilancio annuale del prossimo giugno è previsto in perdita, conseguentemente al rendimento dei bianconeri in Champions. A febbraio 2019 il bilancio della Vecchia Signora è ancora in attivo di 7,5 milioni di euro. Rispetto allo stesso mese dell’anno scorso i ricavi sono cresciuti del 13,6%. Sembrerebbe che l’investimento di Ronaldo si sia ripercosso in senso positivo sugli introiti legati a voci quali merchandising, sponsor, licenze e abbonamenti. La tripletta del portoghese contro l’Atletico Madrid ha aiutato le azioni della Vecchia Signora a risalire ai livelli precedenti la disfatta contro i Colchoneros lo scorso 20 febbraio. I premi e i bonus legati a questa vittoria contro gli spagnoli ha fatto si’ che la Juventus guadagnasse più di 94 milioni di euro, senza contare i ricavi da stadio. A questi se ne aggiungono almeno altri 100 derivanti dalle quattro partite disputate in casa. I risultati sportivi in Uefa Champions League sono accompagnati poi da altri 15 milioni di euro derivanti da un bonus dello sponsor tecnico Adidas, che ha prolungato il contratto con i bianconeri fino a giugno 2027. C’e’ poi il discorso legato alle plusvalenze per contenere il possibile debito del club a fine stagione: la Vecchia signora segna 43,7 milioni di euro di plusvalenze rispetto all’estate e altri 36,8 riferiti a gennaio.

Juventus Ajax vale 18 milioni

Tra giugno 2017 e giugno 2018, però, l’indebitamento finanziario netto è quasi raddoppiato e, con un aumento di 74 milioni in sei mesi, ad oggi si attesta a 384 milioni di euro:
la Juventus, pero’, si aspetta un fatturato superiore al mezzo miliardo per giugno 2019. Sembra quindi che i bianconeri non temano il debito e si affidi per lo piu’ ad un grande aumento del fatturato nel medio termine. In questo senso appare chiaro che i risultati in campo continuano a rimanere centrali per i bianconeri, sia a livello di denaro che di notorietà del brand. Le sfide con l’Ajax il 10 e il 16 aprile varranno un totale di 18 milioni di euro, 12 per l’approdo alla fase successiva, 5 come incasso derivante dai biglietti di un eventuale semifinale e uno per via del market pool. Una cifra che potrebbe contribuire significativamente al valore della campagna europea 2018-19 della Vecchia Signora.

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