Ripresa Serie A, Spadafora: “Protocollo troppo rigido per ripartire”

MILAN, ITALY - MARCH 08: General view of the empty stadium according to the rules to limit the spread of Covid-19 during the Serie A match between AC Milan and Genoa CFC at Stadio Giuseppe Meazza on March 8, 2020 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)
(Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

RIPRESA SERIE A- Il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, intervenuto ai microfoni di “Stasera Italia” su Rete4, ha colto l’occasione per sottolineare il suo punto di vista in merito alla ripresa della Serie A. Il ministro ha così ammesso: “Il 18 maggio tutti gli allenamenti degli sport di squadra e del calcio ripartiranno, mantenendo le distanze. Saranno diversi da quelli tradizionali, almeno per le prime settimane. Il protocollo previsto non è irrealizzabile o troppo rigido, sono misure che sono legate al distanziamento e ad altre piccole cose per riaprire in sicurezza e permettere di ricominciare”.

Spadafora ha poi aggiunto: “Il protocollo non l’ho deciso io, è stato proposto da FIGC e Lega, ma ora la Lega dice che ha difficoltà a ripettare il protocollo da loro proposto, che mancano le strutture”.

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Spadafora ha colto l’occasione anche per sottolineare diversi dettagli: “Lunedì dovevano riprendere gli allenamenti del calcio sulla base di un protocollo che un mese fa mi hanno proposto FIGC e Lega. Oggi capiamo che la Lega ha difficoltà ad attuare il protocollo proposto. Le squadre dovrebbero andare in autoisolamento, ma oggi si rendono conto che non hanno le strutture adatte.

Ce lo hanno proposto loro, se non ne sono in grado ne prendiamo atto. Se la FIGC ritiene che non ci siano le condizioni per autoisolare tutta la squadra, si adattino alle regole degli altri sport di squadra, permettendo ai calciatori di tornare a casa la sera, purché rispettino le regole minime come il distanziamento sociale“.