L’Inter si arrende al bel Real di Zidane, la Champions ora è un rebus

Lukaku Inter
Lukaku Inter - GettyImages

L’Inter resta a bocca asciutta in quel di San Siro, nerazzurri superati da un Real Madrid solido, coraggioso e dalla qualità strabordante. 

In competizioni importanti come la Champions serve una componente importante e decisiva per arrivare al risultato: la fame. La voglia di arrivare, di sovrastare l’avversario, di dimostrare di essere pronti a tutto. E’ mancata proprio questa all’Inter di Conte contro il Real, con i blancos che oltre a grande qualità hanno dimostrato quella voglia famelica e decisiva dei tre punti.

Avvio da incubo

E cosi pronti, via, l’Inter va sotto. Ingenuità di Barella che in area di rigore stende Nacho e regala ai blancos il calcio di rigore trasformato poi da Hazard. Mentre il Real dispesa qualità con un possesso veloce, dinamico ed efficace, l’Inter dall’altra parte si incarta. Paradossalmente, proprio il centrocampo folto dei nerazzurri si rivela un’arma sfruttata malissimo della squadra di Conte, sfilacciata e sempre costretta ad inseguire gli avversari per vie centrali.

Poi il momento chiave della ripresa: il rosso a Vidal che mette in serie difficoltà tutta la squadra. Un doppio giallo raccolto nell’arco di una manciata di secondi, a causa delle proteste riferite ad un tocco ricevuto nell’area degli avversari. L’arbitro non vuole saperne, ed addirittura butta fuori Vidal lasciando l’Inter in dieci.

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Real Madrid festeggia
Real Madrid festeggia-GettyImages

La ripresa senza il guizzo

L’Inter scende in campo nel secondo tempo con il compito di ribaltare il risultato e non farsi schiacciare dall’inferiorità numerica, ma i nerazzurri finiscono per soccombere proprio sotto i colpi di un Real bello, con gran qualità ed abile a sfruttare le occasioni che conceda la squadra di Conte.

Rodrygo sfrutta la pennellata di Vazquez e brucia la difesa nerazzurra, arrivando alle spalle di tutti e firmando il 2-0. La mazzata definitiva per i ragazzi di Conte, colpevoli probabilmente di non aver tenuto la testa alta e messo sul prato il coraggio che serve in questi eventi.

Per l’Inter, adesso, si mette male: i nerazzurri, infatti, sono ultimi nel girone (fermi a 2 punti). Conte dovrà cercare l’impresa a M’Gladbach e al tempo stesso dovrà sperare che lo Shakhtar perda conto il Real Madrid per provare a centrare un secondo posto che ora sembra molto molto lontano. E lo spettro di Allegri è tornato a aleggiare su Antonio Conte, dopo la sconfitta contro il Real potrebbe diventare ancor più ingombrante.

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