Milan-Parma 2-2, Pioli mostra gli attributi anche senza Ibra. Ed è da scudetto

Milan Theo Hernandez
Theo Hernandez autore della doppietta del 2-2 in Milan-Parma (Photo by ISABELLA BONOTTO/AFP via Getty Images)

Milan-Parma finisce 2-2: assenze, infortuni e tantissima sfortuna. Ma, Pioli mostra al campionato gli attributi di una squadra da scudetto

Al quinto minuto Gabbia si fa male: esce per un trauma contusivo che sarà valutato, come vi abbiamo descritto qui, nei prossimi giorni. Calhanoglu, invece, decide di giocare contro i legni, non contro il Parma: in una clamorosa gara contro la sfiga.

Hernani e Kurtic, invece, sfruttano da veterani quei buchi lasciati da una difesa orfana di troppi calciatori importanti o della concentrazione che serve sempre al top in un campionato complesso e che ti punisce ad ogni minimo calo.

Così sembra arrivare la prima sconfitta in campionato: ed invece no. Il Milan mostra la sua forza, la sua voglia, il suo carattere. Un pareggio che non intacca il primato in classifica: ma, con le altre che hanno vinto, il margine si riduce e tutto si riduce a tre punti sull’Inter. Ma, la prova del Meazza significa tanto.

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Milan Parma
Theo Hernandez raccoglie il pallone dal fondo del sacco: decisiva la sua doppietta in Milan-Parma (Photo by ISABELLA BONOTTO/AFP via Getty Images)

Quattro legni, poca lucidità ed una fame da tricolore

Il Parma ha capitalizzato al meglio le uniche due vere occasioni create, il suo portiere, Sepe, ha compiuto più di un intervento miracoloso. Eppure, questo Milan non si è mai arrestato, anche senza la lucidità dei giorni migliori.

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In una gara dove colpisci quattro pali, la sensazione di trovarti di fronte alla classica giornata infame colpisce anche la squadra con più personalità. Il Milan non si è arreso, trovando un grande Theo Hernandez, dimostrando che è un gruppo con gli attributi anche senza Ibrahimovic.

Questo è il motivo per il quale questo Milan, anche se Pioli, Maldini e tutti gli altri fanno un ancora un po’ di fatica ad ammetterlo, è una delle favorite per lo scudetto. Perché ha classe, forza, tecnica e consapevolezza. Oltre alla spregiudicatezza di Ibra e della sua meglio gioventù.