Porto-Juventus, polemiche nel recupero: “É rigore”

L'arbitro Carlos del Cerro Grande durante Porto-Juventus
Carlos del Cerro Grande (Getty Images)

Il finale di Porto-Juventus si accende per un calcio di rigore non fischiato in favore dei bianconeri. Cristiano Ronaldo viene atterrato in area di rigore.

Polemiche nei minuti di recupero di Porto-Juventus di Champions League. I bianconeri perdono la gara di andata degli Ottavi di finale del torneo europeo, ma protestano nel finale per un calcio di rigore non fischiato. Al minuto 93, a pochi secondi dalla fine del match contro i portoghesi di Sergio Conceiçao, Cristiano Ronaldo viene atterrato in area di rigore. Il portoghese crolla al suolo vista l’entità dell’intervento difensivo, ma il direttore di gara, Carlos del Cerro Grande lascia proseguire.

Cristiano Ronaldo si tocca la testa
Cristiano Ronaldo (Getty Images)

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Porto-Juventus, rigore su Ronaldo

Il direttore di gara non assegna il calcio di rigore alla Juventus. Anzi. Con le braccia fa ampi gesti all’attaccante bianconero di rialzarsi: tutto regolare, non ci sarà nessun penalty a favore della formazione di Andrea Pirlo. La sensazione, confermata anche dallo studio di ‘Sky Sport’ nell’imminente post gara, è che le veementi proteste bianconere siano fondate: quello su Ronaldo sembra essere, a tutti gli effetti, un fallo da sanzionare con un calcio di rigore. Il triplice fischio finale, giunto qualche secondo dopo, condannerà i bianconeri alla sconfitta contro la formazione portoghese. All’Estadio do Dragao finisce 2-1.

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