Gasp lo ‘juventino’ pronto a vendicarsi dell’Inter

Gian Piero Gasperini
Gasperini (Getty Images)

Inter-Atalanta vale l’ipoteca sullo scudetto: ed è la grande occasione per Gasperini di vendicarsi dell’Inter

Gian Piero Gasperini è cresciuto nella Juventus, ha esordito nella Juventus, ha iniziato ad allenare nella Juventus. Ed, ad assolutamente sindacabile giudizio di chi scrive, ha anche un po’ di spocchia juventina. Insomma, Gasperini è uno juventino di formazione e di estrazione. Uno che si è forgiato in bianconero e sostanziato in nerazzurro. Ovviamente, nel nerazzurro orobico, non in quello interista di 10 anni fa, quello che ha rischiato di minare la sua carriera, dopo il brillante start targato altri colori, quelli rossoblù di Crotone e Genoa.

La storia di Gian Piero Gasperini è questa, connotata da bigamie cromatiche che lo rendono l’uomo degli intrecci. Quello di questa sera è uno dei più intriganti della sua carriera. Mandato via dall’Inter come un peso, può restituire il ceffone, aprendo la strada dello scudetto proprio alla sua Atalanta e riaprendola per la ‘sua’ Juve, oltre che per i rivali cittadini dei nerazzurri, quel Milan bravo a sbancare la fatal Verona.

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Conte che urla al Tardini
Antonio Conte (Getty Images)

Gasp, Pirlo aspetta l’aiuto juventino in Inter-Atalanta

Stasera si parte alle 20.45 con Inter-Atalanta: filosofie a confronto che si somigliano solo nei numeri ed in poco altro. Sono due squadre che partono per obiettivi diversi: quello di Conte è valorizzare la rosa nettamente più forte della Serie A sostenendola con le idee. Quella di Gasperini è quella di far lavorare i suoi ragazzi fino allo sfinimento per plasmarli ad un’idea ritenuta la migliore possibile per divenire una squadra vincente.

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Quella che ci aspetta stasera è gara potenzialmente spettacolare, fatta di pressioni, di scatti, di giocate e contro-giocate: aspettiamoci anche difese dure, contrasti al limite e voglia di vincere all’ennesima potenza. Perché lo juventino Gasp è pronto a scrivere la storia, contro una bandiera della juventinità, Antonio Conte.