Caso tamponi, Lazio: le pesanti richieste della Procura Federale

Lotito in conferenza stampa
Claudio Lotito (Getty Images)

Domani al via il dibattimento al Tribunale Federale sul caso tamponi che vede la Lazio e il presidente Lotito deferiti: le possibili sanzioni

L’ora della verità sta per arrivare. Domani, venerdì 26 marzo, è in programma il via del dibattimento al Tribunale Federale sul caso tamponi che vede coinvolta la Lazio e il presidente Claudio Lotito. I fatti sono ormai noti e sono relativi ai deferimenti decisi dal procuratore federale Giuseppe Chiné, del numero uno del club biancoceleste, dei medici Ivo Pulcini e Fabio Rodia e della società per responsabilità diretta, oggettiva e propria.

L’accusa è non aver rispettato i protocolli anti-Covid: i fatti risalgono allo scorso novembre e alle gare di Serie A con Torino e Juventus. Domani inizia il dibattimento che verterà, secondo quanto si legge su ‘Il Messaggero’, sulle carte già in mano alla Procura Federale. La stessa che ha intenzione di chiedere la mano pesante nei confronti di Lotito e della Lazio.

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Lazio, sei punti di penalizzazione: la possibile richiesta della Procura

E’ il quotidiano romano che anticipa quelle che potrebbero essere le richieste della Procura Federale al termine del dibattimento. Sanzioni pesantissime sia per il presidente Lotito che per il club. Per il numero uno della società capitolina si parla di una possibile inibizione, mentre per la Lazio sarebbe chiesta una penalizzazione di sei punti in classifica. Una batosta alla quale il club è pronto a reagire. La società si è detta sempre serena e pronta a dimostrare la sua estraneità ai fatti dimostrati.

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Dopo il deferimento la Lazio aveva spiegato in un comunicato che la questione era relativa “all’interpretazione delle norme che riguardano la disciplina che governa la materia del COVID-19, sia sotto il profilo dell’onere di comunicazione all’autorità sanitaria sia sotto il profilo dell’interpretazione applicativa di alcuni parametri dei protocolli sanitari”.