Il pupillo di Conte può già salutare l’Inter

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Antonio Conte (Getty Images)

Arturo Vidal, pupillo di Conte, non è certo di restare all’Inter anche l’anno prossimo: valutazioni (economiche) in corso

Un solo gol in campionato, pesante, contro la Juventus, e poi tante critiche, poche gare all’altezza, aspettative tradite, una condizione fisica non sempre eccellente. Oggi ci sono diversi dubbi sul futuro di Arturo Vidal. Il pupillo di Conte non è poi così certo di restare all’Inter anche l’anno prossimo. La scadenza del suo attuale contratto è fissata per il 2022 ma il problema principale è rappresentato dall’ingaggio. Il cileno, infatti, guadagna 6 milioni netti che, lordi, sfiorano i 12 a stagione per l’Inter. Tanti (nonostante i benefici del Decreto Crescita) per un giocatore diventato riserva di Eriksen. Il punto è anche tattico: Vidal, arrivato per essere il guerriero del centrocampo, è diventato ben presto alternativa e ora è, semplicemente, il quarto dei centrocampisti quando uno tra Barella, Brozovic ed Eriksen non gioca.

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Vidal
Arturo Vidal (Getty Images)

Inter, dubbi sul futuro di Vidal

Avanza perplessità sul futuro del cileno l’edizione odierna de ‘La Gazzetta dello Sport’ che, oltre a ricordare le cifre del suo stipendio, sottolinea l’esigenza del club di ponderare la sua eventuale conferma. Il punto non è l’ingaggio, ma il suo ruolo all’interno della squadra. Vidal, fino a questo momento, non ha dato l’apporto che i tifosi e Conte speravano. Ha giocato 30 partite ma spesso al di sotto dei propri standard, è stato vittima di infortuni e ha commesso diversi errori.

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Vidal ha segnato appena due gol, in Coppa Italia su rigore alla Fiorentina e di testa alla Juve in campionato. Due reti in pochi giorni: sembrava l’inizio della rinascita. Invece Vidal s’è eclissato di nuovo e ormai ha perso il posto da titolare. Se sta bene, gioca Eriksen. Per questo motivo il pupillo di Conte potrebbe salutare a fine stagione.