Un tribunale di Madrid in soccorso della Superlega

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Piccola vittoria per i fondatori della Superlega (Getty Images)

Muove i suoi primi passi la battaglia legale che vede coinvolti FIFA e UEFA in opposizione ai club fondatori della Supelega.

Da quando i dodici club fondatori hanno deciso di rivelare al mondo la realizzazione del loro progetto, sembra non esistere nulla al di fuori della Superlega Europea. È giusta? È sbagliata? È la rivoluzione di cui il calcio aveva bisogno? È la morte definitiva del sentimento all’interno del mondo del calcio?

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Le risposte a queste domande, come spesso accade nell’era dei social, sono talmente tante da non esserci. Ognuno, com’è giusto che sia, ha diritto alla propria opinione e ad avere la possibilità di esprimerla. Certo è che da tanto tempo non si afrrontava un argomento così centralizzante e divisivo allo stesso tempo, specie in ambito sportivo.

“La situazione è grave ma non è seria” disse una volta Ennio Flaiano, riferendosi a ben altri argomenti. Ciò non toglie il fatto che la nascita del nuovo torneo ha scatenato reazioni decise ad ogni livello della scala gerarchica del calcio moderno: tifosi, giocatori, allenatori, società, organi di governo.

UEFA e FIFA hanno da subito minacciato provvedimenti contro i club rivoluzionari

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Aleksander Ceferin, presidente UEFA (Getty Images)

Sono proprio questi ultimi ad aver reagito nella maniera più violenta. UEFA e FIFA, sentitesi chiamate in causa, hanno immediatamente cercato di mettere i bastoni tra le ruote del carro rivoluzionario che si pone come obiettivo quello di cambiare le dinamiche di potere all’interno dello sport più seguito al mondo. Una brutta storia che non può prescindere da una sanguinosa battaglia legale.

La minaccia di una causa miliardaria contro i fondatori della Superlega sarebbe probabilmente un ottimo deterrente se questi ultimi fossero meno preparati di quel che sembrano. La prima contromossa infatti arriva dal Tribunale commerciale numero 17 di Madrid. Stando a quanto riportato da ‘El Pais’, da lì è partito in mattinata il divieto a FIFA, UEFA e altre federazioni nazionali di adottare provvedimenti atti a condizionare lo sviluppo ed il lancio della Superlega Europea.

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No a sanzioni o a provvedimenti disciplinari dunque, nei confronti dei dodici club aderenti e dei giocatori facenti parte delle rispettive rose. Prima vittoria per la European Superleague SL, che aveva richesto delle “misure precauzionali senza precedenti” ed è stata immediatamente accontentata. Aspettiamo aggiornamenti, nella convinzione che UEFA e FIFA siano ben lontani dal dichiarare la propria sconfitta.