Sei straordinarie curiosità sul Chelsea in finale di Champions

Il Chelsea festeggia la qualificazione in finale di Champions League
Chelsea (Getty Images)

Chelsea in finale di Champions League, dopo aver eliminato il Real Madrid: sei curiosità sugli avversari del Manchester City. 

Dov’erano Tuchel e Thiago Silva circa nove mesi fa? Esattamente dove sono adesso: in finale di Champions League. E tra un mese circa avrebbero disputato la gara contro il Bayern Monaco, soccombendo a un gol di Coman. Una rete che assegnò poi la coppa ai tedeschi e fu nefasto indice del prosieguo dell’annata per il PSG.

La squadra francese, infatti, ha concluso con amarezza la scorsa stagione stagione, ma la successiva è iniziata probabilmente anche peggio. Un rendimento altalenante e discutibile, dovuto a diversi fattori, ma come si sa a pagare è sempre uno soltanto, per tutti: l’allenatore.

Il 29 dicembre del 2020 il club degli sceicchi annunciava l’esonero di Thomas Tuchel e meno di 30 giorni dopo il Chelsea faceva lo stesso con Lampard. Ciò che è accaduto successivamente si riassume nelle semifinali di Champions League 2021: quella stessa squadra inglese cancella dal tabellone il Real Madrid e lo fa per mano proprio di quell’allenatore esonerato.

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Le sei curiosità sul Chelsea in finale di Champions League

Pulisic e Mount festeggiano il gol del Chelsea in Champions
Pulisic e Mount, Chelsea (Getty Images)

A Istanbul ci andranno Manchester City e Chelsea. Sarà questa la finale di Champions tutta inglese, un affar loro, della Premier. Com’è giusto che sia. La formazione di Guardiola è disegnata e pilotata per un grande traguardo e, Sergio Agüero, dopo aver annunciato l’addio al City al termine della stagione, potrà almeno provare a vincere l’agognata coppa.

Tuttavia, la qualificazione del Chelsea si trascina dietro almeno sei curiosità, che rendono la sua partecipazione molto interessante.

Innanzitutto, come dicevamo, soltanto 4 mesi fa Tuchel veniva esonerato dal PSG, eliminato l’altro ieri dalle semifinali della competizione da parte della formazione di Guardiola. 

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Tuchel ha detto che non c’è alcuna vendetta dietro la sua vittoria, tuttavia un po’ di sassolini dalla scarpa lì avrà tolti. Da quando si è trasferito a Londra, infatti, ha battuto in fila Guardiola, Mourinho, Simeone, Klopp, Ancelotti e Zidane.

Spostandoci verso il lato romantico della finale c’è la bella storia di Pulisic e Mount. Insieme i due hanno esultato al gol del centrocampista inglese. E chissà quante volte avevano già sognato la scena: insieme, infatti, si allenano fin dalle giovanili del Chelsea. Tutto il percorso mano nella mano, fino al giorno più importante.

Mendy e Kanté in Chelsea-Real Madrid
Mendy e Kanté, Chelsea-Real Madrid (Getty Images)

Alla loro gioia si uniscono le lacrime di felicità di Mendy. Per lui la carriera non è stata così ascendente: fino a sei anni fa era disoccupato dopo essere stato mandato via dal Cherbourg, club di terza divisione francese. Avrebbe mai osato sognare un cambio così drastico? Difficile. Difficile come era supporre di rivedere Thiago Silva nella medesima situazione di nove mesi fa, dopo aver lasciato il PSG e dopo che sembrava giunto alle fasi finali della sua carriera. Forse sì, ma da dare ha ancora davvero molto. Così come Marcos Alonso Mendoza, la cui famiglia entra di diritto nella storia della Champions League con un record assoluto: in finale, infatti, ci hanno giocato anche suo padre e suo nonno. Unica famiglia con tre generazioni diverse a disputare la partita più importante. 

A certificare l’importanza del percorso del Chelsea non sono soltanto questi dati e coincidenze, bensì ce n’è una decisamente più significativa: attualmente in finale c’è anche la squadra femminile dei Blues. Ciò è la riprova della serietà del progetto e del continuo investimento e attenzione nei riguardi di tutti i settori, maschili e femminili, prima squadra e giovanili. 

Come andrà la finale nessuno può dirlo e non ridimensionerà l’importanza di questa impresa: 90’ non cancellano un percorso da applausi.