Buffon scatenato sul futuro e punta i Mondiali: “Aspetto uno più folle di me”

Buffon morde la medaglia
Buffon (Getty Images)

Buffon, dopo la vittoria contro l’Atalanta in finale di Coppa Italia, è stato intervistato dalla RAI dove ha parlato del suo futuro.

La Juventus, grazie alle reti di Kulusevski e Chiesa, ha battuto 1-2 l’Atalanta ed ha vinto la sua quattordicesima Coppa Italia. Tra i protagonisti di questa vittoria c’è anche Gianluigi Buffon. Il portiere, con quella di questa sera, ha vinto la sesta Coppa Italia della sua carriera, nessun calciatore conta così tanti successi in questa competizione.

Buffon, che ha annunciato nelle scorse settimane che a fine stagione lascerà la Juventus, ha rilasciato queste dichiarazioni alla ‘RAI’ a termine della gara: “Addio alla Juve? Finire con questo successo mi rende orgoglioso. La Juve sarà parte di me per sempre. Questo finale non cambierà nulla. Penso di aver dato amore e professionalità. Tutte le cose devono finire, ho 43 anni e a 43 anni bisogna compiere delle scelte”.

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Buffon urla
Buffon (Getty Images)

La confessione di Buffon

Il portiere ha poi continuato l’intervista: “Se sono arrivato così a 43 anni, perchè ho sempre avuto un pizzico di follia e non mi sono mai posto dei limiti. Ho ancora bisogno di viaggiare e battermi. Potrei anche smettere perché sono felice ed appagato. Ma se ci dovesse essere qualcuno che mi dovesse contattare e mi facesse immaginare qualcosa di grandioso, lo seguirei”.

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Buffon ha proseguito sul suo futuro dove ha parlato anche di Nazionale: “Se resto in Italia? Ho avuto tanti contatti e sto vagliando le varie offerte ricevute. Seguirò quella che troverò più folle di me. Mi è arrivato un messaggio di un dirigente che potrebbe superarmi sia in follia che in ambizione e a me piacciono questo tipo di persone. Penso d’essere un portiere ancora molto forte. Nazionale? Vedremo come arriverò al Mondiale del 2022. Voglio arrivare al 2022 perché mi sento ancora forte, ma se non dovessero chiamarmi lo capirei perché ogni CT ha un proprio gruppo”.