La disgrazia che alimenta l’epica: la folle notte di Enzo Pérez, portiere improvvisato del River

Enzo Perez tra i pali in River-Santa Fe
Enzo Perez, River Plate (Getty Images)

Enzo Perez è nella storia del River Plate: da mediano è diventato portiere per aiutare la squadra in emergenza Covid-19 nella notte di Copa Libertadores contro il Santa Fe.

Il mondo calcistico d’oltreoceano non parla d’altro. Nelle difficoltà si scrive l’epica dello sport e, se in tal senso un’opera di sta completando, Enzo Pérez del River Plate merita il suo capitolo. D’altronde, cosa fa un eroe? Va in soccorso dei suoi, quando ne hanno bisogno. Alla sfida di Copa Libertadores contro il Santa Fe la squadra argentina si è presentata praticamente senza panchina: 11 uomini a disposizione, il resto fuori a causa del focolaio da Covid-19 scoppiato all’interno del gruppo del River. Già così sa di storia. Il River ha scelto di non tirarsi indietro, bensì di reinventarsi con le risorse a disposizione. La scelta indubbiamente più sorprendente però è stata quella per la porta. La Conmebol, infatti, non ha permesso alcuna eccezione, per cui nessun calciatore delle inferiori ha potuto partecipare alla sfida e i quattro portieri della prima squadra non erano a disposizione per il coronavirus. In pratica, Gallardo ha dovuto fare una specie di tocco e… i guantoni sono andati ad Enzo Pérez. Cosa fa nella vita? Il centrocampista. Ed è in mediana che ha vinto due Copa Libertadores, una con l’Estudiantes e l’altra col River Plate. Pensava di aver raggiunto il massimo e invece la sfida più ardua è stata quella di ieri. Improvvisarsi portiere.

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La notte epica del River Plate con Enzo Perez portiere

Enzo Perez in River-Santa Fe
Enzo Perez, River Plate (Getty Images)

Un vero e proprio ‘portiere volante’ e inizialmente, a posteriori nessuno lo negherà, un po’ di timore c’è stato. Un ruolo inedito e complicato, soprattutto per chi in quasi un ventennio di carriera ha fatto tutt’altro. Ma dopo 90′, volete sapere chi è stato l‘MPV del match di Copa? Proprio lui, proprio Pérez e non è stato un riconoscimento per lo sforzo, la prestazione è davvero stata buona.

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Il River, seppure senza cambi e con questo ritocco evidente, si è imposto per 2-1. Dopo 6′ con Angileri e Alvarez è andato in vantaggio e ha potuto gestire il match. Nella ripresa la rete di Osorio ha fatto pensare a un possibile ribaltone nei 20′ finali di gioco, ma la squadra di Napoleón ha retto in modo impeccabile. Una vera e propria apologia che ha creato un fenomeno. Oltre ai riconoscimenti dei compagni di squadra, come il compagno Maidana che ha dichiarato: “Mi levo il capello di fronte a lui”, c’è stato il PSG che gli ha mandato su Twitter un messaggio di buona fortuna, raccomandandolo a Keylor Navas. Ma la vera follia è quella che attraversa le strade di Buenos Aires: un grande grazie generale da parte dei tifosi dei Millonarios, con molti dei quali in giro con maglie improvvisate e scritte artigianali: “Io ho visto Enzo Peréz parare”. Eh già, non solo l’hanno visto, l’hanno anche apprezzato. E da oggi “La Partita di Enzo” è già nel Museo del River Plate e in fondo anche in quello del calcio mondiale.