Juventus, lady Pirlo al veleno: “La classe non è acqua”

Andrea PIrlo in conferenza
Andrea Pirlo (Getty Images)

Valentina Baldini, compagna di Andrea Pirlo, non ha nascosto la delusione provata dopo l’ufficialità dell’esonero dalla Juventus.

Il campionato 2020/2021 è terminato da solo cinque giorni e già sembra che sia passato una vita. In questi giorni il calciomercato degli allenatori è autenticamente impazzito con Inter, Juventus, Lazio, Fiorentina e Napoli che hanno cambiato allenatore. Ha fatto molto rumore il divorzio tra Conte e l’Inter che poi ha autenticamente strappato Simone Inzaghi dalla Lazio. Il Napoli, molto probabilmente, ha scelto Spalletti per rimpiazzare Gattuso che è andato alla Fiorentina.

Nella Juvenus c’è stata un’autentica rivoluzione: dall’addio di Paratici al cambio d’allenatore tra Pirlo e Allegri. In giornata sono arriviate le ufficialità sia dell’esonero di Pirlo che del ritorno del tecnico livornese. L’ex giocatore del Milan ha dato il suo addio alla squadra juventina con un posti sui social.

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Andrea Pirlo abbraccia Dybala
Paulo Dybala e Pirlo (Getty Images)

La delusione di Pirlo e compagna

Pirlo non ha nascosto un po’ di delusione dell’esonero: “Ho comunque raggiunto gli obiettivi che mi erano stati chiesti”. Delusione mostrata anche da Valentina Baldini, compagna del tecnico, su una storia su Intagram: “Fiera dell’eleganza del mio amore...la classe non è acqua”.

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Poi la compagna di Pirlo, in un’altra storia su Instagram, ha citato il ‘Giorno della Civetta’: “Io” proseguì don Mariano: “ho una certa pratica nel mondo; e quella che diciamo l’umanità, bella pratica di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà. Pochissimi gli uomini; i mezz’uomini pochi, che mi contenterei l’umanità si fermasse ai mezz’uomini. E invece no, scende ancora più in giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi. E ancora di più: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito. E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere con le anatre nelle pozzanghere, che la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre”.