Lazio, il casting per la panchina continua: Italiano insidia Mihajlovic

Claudio Lotito parla durante un convegno
Claudio Lotito (Getty Images)

La Lazio, dopo l’addio di Simone Inzaghi, che è andato all’Inter mentre era ad un passo dal rinnovo, continua il casting per la panchina.

Il presidente Lotito non era preparato a questo scenario, si era ormai immerso nella conferma di Inzaghi, vuole decidere con relativa calma e, quindi, ci vorrà ancora del tempo per decidere l’allenatore su cui puntare.

In pole c’è Sinisa Mihajlovic, che con il Bologna ha il contratto fino al 2023. Il club emiliano ha chiesto una risposta entro l’inizio della prossima settimana, non farebbe problemi se Sinisa avesse un’opportunità importante per il suo percorso.

L’alternativa a Mihajlovic sulla panchina del Bologna potrebbe essere Mazzarri, in vantaggio su Gotti che sembra ormai lontano dall’Udinese.

Tutte le news sulla SERIE A e non solo: CLICCA QUI!

Vincenzo Italiano guida lo Spezia in panchina
Vincenzo Italiano (Getty Images)

Italiano e altri tre stranieri insidiano Mihajlovic, la pista Sarri è difficile ma non impossibile

Lotito ha un canale preferenziale con Jorge Mendes, l’idea Sergio Conceicao è affascinante ma l’allenatore lusitano è ormai vicinissimo al rinnovo col Porto fino al 2023.

Il primo nome a cui aveva pensato la Lazio, prima del ripensamento di Simone Inzaghi, era Gennaro Gattuso che, però, si è accasato alla Fiorentina.

Ci sono altre piste straniere nei pensieri della Lazio: Stankovic, che sta facendo benissimo alla Stella Rossa, o Villas Boas, reduce dalla burrascosa esperienza all’Olympique Marsiglia.

LEGGI ANCHE >>> Inzaghi, addio alla Lazio: “Bianco e celeste per sempre parte della mia anima”

Non è facile la pista che porta a Maurizio Sarri, i contatti con il suo entourage ci sono. Tale scelta comporterebbe un investimento importante per Lotito, sia per l’ingaggio che per la costruzione di una squadra funzionale alle sue idee di calcio.

Sarri rigenererebbe l’entusiasmo di una piazza ferita, è un’idea affascinante da tenere in considerazione.

Sulla strada del bel gioco, ma con pretese economiche nettamente inferiori, c’è un altro candidato: Vincenzo Italiano dello Spezia, nel mirino anche di Sassuolo e Verona.

Il presidente dello Spezia Piatek non vuole farlo partire, s’aggrappa alla clausola di 1 milione di euro presente nel suo contratto fino al 2022 con opzione per un’altra stagione. La proprietà americana gli sta offrendo un ricco rinnovo per fare in modo che respinga le sirene che arrivano da altri lidi.