Mossa Juventus: si sblocca il rinnovo e arriva subito l’ufficialità

Allegri con le mani in tasca
Massimiliano Allegri (Getty Images)

La Juventus comunica sul proprio sito il rinnovo di Carlo Pinsoglio fino al 2023. Il terzo portiere è un importante uomo spogliatoio

La Juventus comunica il rinnovo di Carlo Pinsoglio (il cui contratto con il club bianconero scadeva oggi) fino al 30 giugno 2023.

Il calciatore classe 1990 viene dunque riconfermato nel ruolo di terzo portiere, alle spalle di Szczesny e di un secondo che potrebbe essere Perin oppure un altro profilo (con il nome di Sirigu che circola con insistenza negli ultimi giorni).

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Pinsoglio con la maglia della Juve
Carlo Pinsoglio (Getty Images)

Juventus, Pinsoglio rinnova fino al 2023

Con la riconferma di Pinsoglio la squadra di Allegri si garantisce la permanenza di un importante uomo spogliatoio oltre che di una pedina utile per la composizione delle liste, essendo il portiere un prodotto del vivaio.

Ecco il comunicato integrale apparso sul sito della Juventus:

“Alzi la mano chi, leggendo questa notizia, non ha sorriso e ha pensato: “Dai un po’, eh!” Un modo di dire che è diventato prima un hashtag e poi una vera e propria filosofia, insieme a quel “Alziamo il livello” che Carlo Pinsoglio è solito dire, spesso, quando si inizia un allenamento o un riscaldamento. Carlo Pinsoglio, il nostro portiere che sarà ancora tale per altre due stagioni, avendo appena firmato il suo rinnovo contrattuale, con scadenza 2023″.

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Prosegue la nota: “Una filosofia, si diceva. Pinso, semplicemente, c’è sempre, con il suo sorriso contagioso, con i suoi incitamenti continui, con le sue parate, alla Continassa, in riscaldamento, in partita, ogni volta che viene chiamato in causa.

Carlo, che dopo un trascorso nelle nostre giovanili è tornato stabilmente in bianconero 4 anni fa, è una presenza fondamentale, un pilastro della squadra di calciatori e del gruppo di uomini.

Come faremmo senza? Per fortuna non dobbiamo porci questa domanda, perché non succederà per il prossimo futuro.

Dai un po’, eh, Pinso!”.