Parla Sarri, frecciate per tutti: attacco alla Juve e a Ronaldo

Sarri sorridente con il trofeo dello scudetto in mano
Maurizio Sarri (Getty Images)

Sarri è tornato sul suo passaggio alla Juve ammettendo le difficoltà nella gestione di Cristiano Ronaldo, considerano una “multinazionale”

Maurizio Sarri con un diavolo per capello. Il neo allenatore della Lazio si è levato diversi sassolini dalle scarpe durante il suo intervento in esclusivo su ‘Sportitalia’. L’allenatore campano ha parlato della sua esperienza alla Juventus e di Cristiano Ronaldo. Il tecnico non ha usato mezzi termini ricordando la sua esperienza sulla panchina bianconera, chiusa dopo un anno con qualche attrito malgrado lo scudetto vinto. Riguardo a quest’ultimo, Maurizio Sarri ha detto: “Era dato per scontato. Non solo dall’esterno ma pure dall’interno. Quando abbiamo vinto lo scudetto ognuno lo ha festeggiato per conto suo mentre quest’anno la squadra si è ritrovata per celebrare il quarto posto. Forse ci sono le condizioni ideali”.

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Ronaldo durante la sfida contro il Belgio di Euro 2020
Cristiano Ronaldo (Getty Images)

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Maurizio Sarri, che ha accettato la Lazio per tornare in pista dopo l’anno sabbatico che si è concesso in seguito all’esonero della Juventus, non ha esitato a dire la sua neppure quando gli è stato chiesto del suo rapporto con Cristiano Ronaldo: “Non è semplice gestirlo, si tratta di una multinazionale con interessi personali che non sempre è semplice conciliare con quelli di squadra. Non è una situazione facile da gestire. Mi ritengo un bravo allenatore e un po’ meno a fare il gestore. Non è qualcosa che mi piace, anzi mi annoia. Mi diverto maggiormente in un campo di calcio. Ronaldo è sicuramente un grande calciatore e quindi fine anno porta risultati importanti ma è un calciatore planetario, con un appeal maggiore a quello del club e questo non è semplice da gestire. Rispecchia il prodotto della nostra società. Negli ultimi anni abbiamo parlato molto dei singoli e poco delle squadre”.

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Il tecnico campano ha poi ammesso di essersi divertito molto durante la sua permanenza sulla panchina del Napoli e nell’ultima fase del suo passaggio al Chelsea con cui ha vinto un’Europa League.