“Non c’ha capito nulla”, Mancini non può solo sorridere

Mancini
Mancini (Getty Images)

L’Italia batte la Spagna e vola in finale di Euro 2020, ma le scelte di Mancini non hanno convinto in pieno: “Non ci abbiamo capito nulla” la critica al ct

Si va in finale, ma questa volta il bel gioco lo abbiamo lasciato agli altri. Italia-Spagna si è rivelata la più classica delle partite. Loro a comandare il gioco, noi a difenderci, sperando nel contropiede giusto. Quello che è arrivato anche con Chiesa a trafiggere Unai Simon, ma non è bastato per evitare la lotteria dei rigori. Lì dove Dani Olmo e Morata si sono fatti travolgere dalla tensione, mentre Jorginho ha dimostrato che si può affrontare il tiro decisivo con incredibile serenità.

Portiere a terra e palla in rete per dare il via ad una festa che però per realizzarla si è sudato molto. Lo ha fatto l’Italia, rinunciando per una sera a dominare il gioco. Per necessità più che per scelta, perché gli spagnoli a nascondere la palla sono i più bravi. Se ne sono accorti Barella e Verratti, sfiniti nel loro continuo tentativo di rubare il pallone agli avversari. Se n’è accorto Mancini che porta a casa la finale, ma anche qualche critica.

Tutte le news sulla SERIE A e non solo: CLICCA QUI!

Mancini
Mancini (Getty Images)

Italia-Spagna, Mancini criticato: “Non ci abbiamo capito nulla”

Così Giancarlo Dotto sul ‘Corriere dello Sport’ evidenzia la prestazione ottima della Spagna e la gara di difesa dell’Italia. “Ci hanno fatto un mazzo tanto, Busquets e compagni”, scrive, anche se poi il risultato è stato a nostro favore. Ci premiano i rigori, non il gioco per il giornalista che rimarca come la Nazionale azzurra sia stata dominata in lungo e in largo “annichiliti per lunghi tratti, tecnicamente, fisicamente e tatticamente”.

LEGGI ANCHE >>> Italia, Bonucci e l’assurdo scambio di persona al fischio finale

Dopo aver definito masochista la scelta di lasciare in panchina Chiesa nelle prime gare, Dotto torna a parlare della gara di Wembley: “Non ci abbiamo capito nulla, in campo e in panchina”. Ed allora l’Italia si è rifugiata in quello che sa fare”meglio da sempre, difenderci”. E’ stato sufficiente: si vola in finale.