Milan, arriva la mazzata: “Addio ai sogni di gloria, ecco a cosa pensa Elliot”

Scaroni pensieroso
Scaroni (Getty Images)

Ravezzani, direttore di Telelombardia, ai tifosi del Milan: “Ad Elliott non importa di andare in Champions se poi non porta benefici”

Fabio Ravezzani, direttore di ‘Telelombardia’, in alcuni tweet ha voluto fare chiarezza sulla gestione del Milan da parte del fondo Elliott. “Vi spiego il problema dei Fondi (oggi Milan, presto Inter) proprietari di un club. Il calcio è sempre vissuto sul prestigio di presidenti che perdevano soldi per illustrare la propria persona. Un club è come uno yacht: costa e dà notorietà. Chi ha molto denaro lo spende così. Direte: questo una volta, oggi tutto è cambiato. Relativamente, direi: i casi PSG, City, Barca, Real, la stessa Juve, dimostrano il contrario. L’idea che un club di vertice possa bastare a sé stesso é peregrina. Può farlo un club senza grandi ambizioni e che accetti pesanti, Oscillazioni nei risultati. Ora, i Fondi ragionano in modo del tutto opposto: prendono società decotte (Milan e rischio Inter) le ristrutturano e le vendono con guadagni in doppia cifra %”.

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Maldini con la mascherina
Maldini, dirigente Milan (Getty Images)

Ravezzani: “Milan, danni disastrosi di Leonardo e Boban”

“Questo è l’obiettivo dichiarato anche di Elliott che sta provando a raddrizzare il bilancio dopo una prima parte di gestione disastrosa (danni procurati da Leonardo prima e Boban poi con Maldini collaboratore che si lamentava perché non spendevano abbastanza). In assenza di un vero proprietario oggi il Milan e forse domani l’Inter, verranno governati secondo logiche che prescindono dai risultati sportivi. Forse questo è anche un bene nel periodo attuale. Ma è sbagliato chiedere ai Fondi di investire per vincere. Non importa nulla a Elliott di andare in Champions se poi ha un monte stipendi che ne pregiudica i benefici”.

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“Abituiamoci – chiude Ravezzani – a questa logica e rimandiamo i sogni di gloria per un nuovo periodo e una nuova proprietà. Tutto sommato potrebbe anche essere il sofferto inizio di una nuova éra. In attesa dello sceicco giusto”