Barcellona, arriva una novità storica: “Manca solo l’ufficialità”

Camp Nou vista
Una vista del Camp Nou (Getty Images)

Il club catalano è pronto a far partire i lavori di ristrutturazione dello storico Camp Nou, che resterà chiuso per la stagione 2021/22.

Se il Barcellona è la storia del calcio, il mitico Camp Nou, la sua casa, è qualcosa di più di un semplice stadio. La leggendaria arena blaugrana resterà chiusa per la stagione alle porte, e non può che essere una notizia.

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Stando a quanto si legge su ‘Mundo Deportivo’, alla chiusura dell’imponente struttura mancano solo l’ufficialità e qualche mese di tempo. Dopodiché, dovremo tutti accettare il fatto di non poter ammirare lo stadio più capiente d’Europa, che con i suoi 99000 posti abbondanti ha ospitato per anni una delle società più vincenti nella storia del calcio, il Barcellona appunto. Non solo: il Camp Nou è stato teatro di finali di Champions League (due, di cui una vinta dal Milan), Olimpiade e Coppa del Mondo. Più di un semplice stadio dunque, un vero e proprio tempio del pallone e dello sport.

Stadio Johan Cruyff
Lo stadio Johan Cruyff, prossima casa del Barcellona (Getty Images)

Il Camp Nou sostituì nel 1954 il Camp De-Les-Corts

Nato nel 1954 per volontà dell’allora presidente del Barcellona, Francesc Miró-Sans, deciso a creare un impianto degno di rivaleggiare con il neo nato Santiago Bernabeu, eretto a Madrid dai rivali di sempre del Real, da allora è un monumento della città e dell’intera Catalogna. Da tempo si susseguono voci di possibili progetti di ristrutturazione, oggi invece pare che il momento sia finalmente arrivato: per l’intera stagione 2021/22, il Camp Nou resterà chiuso.

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Il Barcellona adotterà una soluzione molto simile a quella scelta dal Real Madrid, che nella stagione passata ha giocato tutte le gare casalinghe a Valdebebas. I blaugrana sono pronti a spostarsi allo stadio Johan Cruyff, un tempo campo di allenamento all’interno della cittadella sportiva “culé”. Un anno di separazione forzata dunque, utile a consentire i lavori che manterranno il Camp Nou al top europeo e mondiale in termini di architettura sportiva.